Cose che accadono

La festa di Halloween è stata importata troppo tardi

festa di halloween 2018

Sono stata una bambina fifona. Ho dormito con la testa sotto le lenzuola per decenni. Anche in piena estate. Bagnando il letto di sudore e sfiorando a tratti l’asfissia, quando in camera da letto della nonna le foto dei defunti mi fissavano dal comò, illuminati da uno spettrale lumino.

Diventata un po’ più grande ho compensato questa mia paura sviluppando una passione per l’horror e il macabro. Quando passavo la maggior parte dell’estate in campeggio, scattava la caccia ad una televisione, che i miei genitori non portavano, e ad un po’ di compagnia per vedere il Zio Tibia Picture show, e tutti i venerdì sera l’appuntamento con storie di fantasmi, mostri e zombie era un momento a cui non sapevo rinunciare.

Sono cresciuta con la certezza che a Novembre il ponte dei morti e la Festa di Ognissanti erano due giorni da passare completamente al cimitero. Mia madre puliva e agghindava le tombe dei nostri defunti a festa, si armava di sedia, e per due giorni li vegliava dall’apertura dei cancelli fino alla chiusura del cimitero.

Eppure in età adulta la mia passione a visitare cimiteri e tombe monumentali è sempre stato percepito come sconveniente. Tranne per un breve periodo in cui un suocero mancato, che forse mi voleva più bene di suo figlio, intercettata questa mia inclinazione, mi portò anche a vedere le mummie di Savoca, oltre ad altri luoghi lugubri e tetri.

Ho visitato le catacombe di San Gennaro a Napoli. In ogni luogo in cui sono stata ho sempre voluto fare un salto al cimitero. Anche in vacanza all’isola di Ustica o a Stromboli.
La mia tesi di laurea ha avuto come tema il cinema di exploitation degli anni ’60. Ho raccontato di un pazzo regista di nome Roger Corman che ha fatto la sua fortuna con cinema a basso costo e attingendo alle novelle di E.A.Poe.
Ma no, era meglio non farlo sapere troppo in giro.

Per me la festa di Halloween è stata importata troppo tardi.
Avrei desiderato travestirmi in maniera spaventosa. Girare di notte suonando campanelli. Organizzare qualche scherzetto macabro. Partecipare a qualche festa a tema.

E adesso mi sento troppo grande per poterlo fare.

Edgar Perez

45 pensieri su “La festa di Halloween è stata importata troppo tardi

  1. Dalle mie parti ci sono riti simili legati ai tempi dei cimbri che, pur essendo cattolici, avevano conservato un barlume di paganità. Io sono di quelle che pensano che Halloween sia bello ma che da noi abbia poco senso. Più he altro perché se ne è acquisito solo l’aspetto commerciale. Amo, invece, trovarmi in UK o in Irlanda in quei giorni, dove tutto ha perfettamente senso.

    1. Giovy tra le altre cose, la visione del film Coco della Walt Disney mi ha insegnato che in effetti da noi la festività legata al culto dei morti è permeata di un profondo senso cattolico che ne vede solo il lato più triste e nostalgico. La morte intesa davvero solo come un momento di lutto e di perdita. Nelle altre culture in effetti il senso è diverso. Più vicino a quello che vorrei che fosse.

  2. Sono d’accordo con te, io non amo particolarmente i cimiteri ma amo molto Halloween e visto che è una festa europea dovevamo tenercela da sempre, però gli americani sono più bravi a festeggiare 😀

    1. Grazia sono molto più grande di quel che sembra. Comunque ho già comprato un paio di calze e un paio di guanti da scheletro. Io e il mio bambino saremo una bella coppia di non-morti.

  3. anche a noi piace molto la festa di halloween anche se in realtà con i bambini viviamo la parte meno macabra, ma più ludica e diciamo anche commerciale.

  4. Quanto ti capisco! Anche a me sarebbe piaciuto vivere in pieno la festa di Halloween. Figurati che dalle mie parti è anncora ignorata dalla maggioranza, io invece la adoro *_*

    1. Roberta la nostra tradizione legata al culto dei morti, permeata dal cristianesimo, è molto diversa. Nessuno ci vieta però di vivere questa festività come più ci piace. Non credi?

    1. Francesca anche io non capisco chi festeggia San Patrizio, eppure molti si vestono di verde e bevono birra nei pub a suon di musica irlandese. Ognuno deve trovare la propria dimensione. Questo modo di celebrare i morti non fa parte della nostra cultura, ma lo trovo un modo bellissimo di esorcizzare la paura della morte.

  5. Di Halloween, purtroppo, non tutti conosco le origini e la storia. Qui in Italia soprattutto. Se ne vive soltanto l’aspetto commerciale e mangereccio =D

  6. ho avuto modo di festeggiare questa festa in canada quando avevo 17 anni. è stato così meraviglioso che se dovessi rifesteggiarla ora ne ho 40 andrei negli usa..

  7. Quando vivevo in Italia non davo molto peso a questa festa ma ora a Varsavia invece di questa festa, che è commerciale anche qui, preferisco visitare il museo monumentale.

  8. Tranne per la cosa del terrore, ti capisco molto bene. Per me il ponte dei prossimi giorni ha sempre e solo significato “visita ai cimiteri”, ma non la vivevo bene. Parliamoci chiaro, io adoro tutto ciò che è lugubre e a volte vado a visitare i cimiteri, perché è nei cimiteri che si annida l’arte più descrittiva di un luogo. Visitando cimiteri ho scoperto sculture e monumenti di artisti locali di grande bellezza oppure di artisti conosciuti. Ma la visita al cimitero per la festa de el dia de los muertos mi pesa perché ci devo andare con la famiglia, facciamo sempre giri enormi, guardiamo sempre le solite cose, sia che il tempo sia bello sia che ci sia il diluvio universale. La festa di Halloween non l’ho mai sentita, come anche quella nostra di Ognissanti. Mi piace l’idea di vestirmi e andare in giro a raccogliere dolci. Da più piccola la vedevo come una cosa fighissima perché la vedevo in tv, ma adesso che sta spopolando in ogni dove la vedo di più come l’ennesimo effetto commerciale. Mi piacciono le maschere e i trucchi di Halloween, ma non lo festeggio mai. Ma io sono particolare, perché non mi piace neanche il Natale e personalmente (se non imbrigliata in cose di famiglia) non lo festeggio mai.

    1. Erika secondo me la chiave di tutto è proprio la famiglia. Le tradizioni sono in famiglia che si imparano e si tramandano. Se non avessi la mia famiglia anche io credo non festeggerei alcune feste come Natale e Pasqua. Tornando al tema cimiteri, ne ho nel cuore uno molto speciale: quello di Stromboli. Dalla linea sghemba, le lapidi bianche affacciate sul mare. Più che lugubre l’ho trovato un posto incantevole, pervaso di pace.

  9. Io sono paurosissima ma Halloween come festa mi ha sempre affascinato! Nel tuo articolo hai proprio ragione, purtroppo questa festa io l’ho sempre vista fin da piccola la ” visita ai parenti in cimitero”

  10. io al contrario tuo invece non amo per nulla questa festa, è una cosa che non mi calza come abito ma se ti piace non è mai troppo tardi per infilarsi a qualche festa

  11. Io al contrario di te non amo particolarmente Halloween, ma devo dirti che da quando sto in Australia mi sta piacendo ogni anno di più. Fra case addobbate, app dove si indica le case e gli orari per il famoso trick or treat e negozi con ogni cosa più assurda, è difficile non esserne coinvolti. Credo che qui tu ti divertiresti da matta

    1. Speaking Romance invece il “dolcetto o scherzetto” è una cosa di cui ancora mi vergogno. Per quest’anno mi accontenterò di travestirmi e imbucarmi a qualche festa a tema.

    1. Greta Non sei anomala. Non sai quante persone mi guardano strano quando racconto della mia passione per le cose macabre. Ho però smesso di preoccuparmi del loro giudizio molto tempo fa.

  12. Anch’io sono molto fifona ma ti capisco perchè anche a me sarebbe piaciuto travestirmi da piccina per Halloween ^^

    1. Margot da bambini, presa con lo spirito giusto, dev’essere uno spasso andare in giro travestiti da mostriciattoli. Lo trovo anche catartico: travestirsi da quelle cose che spaventano per esorcizzare la paura.

  13. A me Halloween non dice granchè, soprattutto qui in Italia dove non se ne conosce per niente l’origine e il senso reale. Sono rimasta legata al ricordo dei Morti dell’infanzia, quando i cari defunti portavano dolci e frutti di martorana.

    1. Raffi le feste di solito mi intristiscono. Sarà che questa festa parte triste già di suo, in fondo si celebra il mondo di chi non è più tra noi, festeggiarla mi fa sentire stranamente meglio.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi

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