

la stanza di Marlene
semplicemente (ancora unicamente) io
prendi i soldi e scappa (veloce)
Author: Marlene03 18th, 2010
per salutare quelli che dal 31 di marzo diventeranno i miei ex-colleghi ho improvvisato un aperitivo in sala riunioni, fra vassoi di roba rigorosamente salata e bottiglie di coca cola e fanta. quello che tutti sapevano, chi direttamente chi da voci di corridoio, è stato uffializzato mangiando gnocco ingrassato e brindando con le bollicine artificiali al colorante.
fra sorrisi e domande di cortesia ho scovato anche molta ipocrisia e un po’ di invidia, nascosta accuratamente da chiacchere inutili e risate ad alta voce. alla fine la mia capa le ha battute tutte giustificando il mio abbandono in questo modo: – si vedeva che eri una ambiziosa, che voleva fare carriera.- e ancora mi sto chiedendo esattamente che messaggio subliminale abbia voluto inviarmi.
intanto ho segnato sul calendario la data del 25 marzo, data in cui andrò a bologna a firmare il nuovo contratto. ancora non lo avevo detto? dal 1 aprile mi troverete a bologna, ad ingrossare le fila di brunetta.
read comments (1)di polemiche e di flame
Author: Marlene03 15th, 2010
essere senza blackberry in queste ultime due settimane mi ha fatto considerare la cosa dei social network sotto un nuovo punto di vista. palmare alla mano ero sempre connessa, e twittare un gesto naturale, come grattarsi se prude. partecipare alle discussioni su friendfeed un passatempo che rendeva più veloce il tragitto casa/lavoro o la pausa pranzo passata in solitudine.
ero passata dal pc al palmare come una normale evoluzione biologica, e i miei gesti erano automatici e frenetici.
senza sono tornata a ritmi più normali, per connettermi devo avere un pc, e questo significa che sono seduta in un posto tranquillo e non sono affetta da digitazione compulsiva tipica di chi possiede un palmare.
e che cosa ho notato? molti di quelli che creano un profilo su un social coso non lasciano informazioni su di loro, ed è impossibile farsene perchè non hanno nemmeno un blog.
io non so come voi scegliate le persone da seguire, a parte quelle che conosco di persona, solitamente mi piace guardare cosa c’è oltre al nick e all’avatar. che già di loro dicono molto su di una persona, ma mi piace sapere di più. e non parlo della frasetta di presentazione o della localizzazione geografica. parlo del loro mondo, di quello che gli gravita intorno.
un avatar senza blog è come un guscio vuoto. sono persone che non hanno un valore aggiunto. e finchè si trattava di anonimi commentatori di blog aveva anche un senso. ma adesso creano un personaggio che non ha anima, di cui non puoi farti un’idea, che spara commenti a raffica e propone argomenti come un sondaggio qualsiasi. spesso sono identità fittizie che nascono solo per trolleggiare nelle discussioni e creare delle discussioni da centinaia di commenti, difficili da leggere, poco idonei per chi come me non ha molto tempo a disposizione e viene in rete per evadere da una realtà fatta di stress e discussione. e invece trovo lo stesso schema: si discute fino a quando qualcuno non esagera e finisce che si bloccano a vicenda per non leggersi mai più, fino alla prossima discussione.
insomma, io quando vedo qualche cosetta qua e là che non mi piace, cambio pagina, non leggo. raramente accendo polemica, penso che siamo in tanti qui sul web, che ogn’uno può esprimere quello che gli pare e se non mi piace, cambio pagina, e basta. quando vedo quei flame lunghi centinaia di risposte penso solo alla fortuna di questa gente di avere tanto tempo da dedicare al mezzo. avendo poco tempo non posso nemmeno mettermi a fare delle polemiche. e poi a me principalmente piace scrivere, sono qui per scrivere, ho un blog per scrivere, e mi piacerebbe che invece di mettersi a fare polemiche su FF o FB quelle stesse persone leggessero di più i blog, commentassero di più i post e lasciassero le polemiche sterili a quelli della tv.
per un periodo ho avuto un assiduo commentatore che criticava ogni post in cui scrivevo qualcosa di “politico” avendo evidentemente idee diverse dalle sue. il mio rispondergli sempre in modalità coerente e cortese lo ha portato a gettare la spugna, un giorno mi ha scritto che non aveva più nessun senso commentare i miei post ed è sparito.
e non ne sento minimamente la mancanza.
maledetta primavera
Author: Marlene03 11th, 2010
nonostante sia in pieno preavviso stamattina ho affrontato la neve e arrivata in ufficio mi ha accolto la vena di sincerità che ha colpito Adolf da quando ha saputo che da aprile non dividerò più l’ufficio con lei:
- non mi sarei mai aspettata di vederti qui stamattina…ma chi te l’ha fatto fare? ma che ti frega…-
e credo che per domani seguirò il suo consiglio.
glee
Author: Marlene03 9th, 2010
don’t stop, believing
è tutto il giorno che il verso iniziale della canzone dello spot di glee mi torna in mente. come se avessi l’intero coro che mi segue e che ad intervalli regolari si affaccia da sopra la mia spalla e mi canta questo verso.
sarà che felice lo sono per davvero, e forse continuo a ripeterlo per non dimenticarlo, per continuare a dirmi che è tutto vero.
a cosa non devo smettere di credere? non devo smettere di credere in me e nelle mie capacità. solo così le cose belle continueranno ad accadere.
cosa c’entra il telefilm? nulla. non ne ho vista una sola puntata e non ho nessuna intenzione di vederlo, considerato che in qualsiasi rappresentazione audio-visiva appena gli attori smettono di parlare e iniziano a cantare (o peggio: cantano e ballano) a me viene l’orticaria. nemmeno tim burton è riuscita a convincermi.
abracadabra
Author: Marlene02 28th, 2010
funziona. se stringi gli occhi forte forte e lo ripeti a voce bassa tutte le notti prima di andare a dormire, il desiderio si avvera.
domani darò le dimissioni dal mio attuale posto di lavoro.
domani smetterò di essere “la ragioniera”.
da domani qualcos’altro mi terrà in ansia: mi piacerà davvero il mio nuovo posto di lavoro?












