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Ho seguito un corso di scrittura creativa alla Scuola Holden: vi racconto come è andata

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Era già da qualche anno che riflettevo sull’opportunità o meno di partecipare ad un corso di scrittura creativa.
La prima perplessità era legata all’utilità del corso. Insomma: uno le storie le sa scrivere o non le sa scrivere. Il talento è una cosa innata, su questo non c’è dubbio. Però nel tempo sono arrivata alla conclusione che qualsiasi talento necessita di aiuto per potersi esprimere al meglio.
La seconda perplessità era di natura economica. Di norma i corsi di scrittura migliori hanno dei costi molto alti. Sono solo un’impiegata, con uno stipendio che aspetta un rinnovo da otto anni, con troppe spese fisse, i corsi non sono un bene di prima necessità, ho sempre rimandato.

Quando ho letto della possibilità di seguire alcuni corsi della Scuola Holden a distanza, ho dato uno sguardo al catalogo solo per sognare. Un po’ come sfogliare una rivista di alta moda: guardare, desiderare, avere la consapevolezza di non poter comprare. La sorpresa di trovare un prezzo accessibile, si è incastrata perfettamente con l’inizio del corso a dicembre, e l’arrivo della tredicesima. Ho espresso un desiderio, e mi sono fatta un regalo. E ho fatto solo bene.

L’ho trovato un corso utilissimo. Per me che ho sempre scritto storie, ho capito cosa non funzionava in quello che scrivevo. La storia da cui ero partita, che mi piaceva tantissimo, aveva tanti punti deboli che da sola non sarei mai riuscita a comprendere. La storia da bruco si è trasformata in farfalla, acquistando ritmo e carattere. Inoltre ho portato a casa tanti insegnamenti che applico ormai in automatico a qualsiasi pezzo scrivo.
Al corso abbiamo più letto che scritto. Leggere tanto è fondamentale. Ho rivalutato e benedetto la mia vita solitaria fatta di biblioteche, di libri e di storie. Incurante di chi mi prendeva in giro perché ovunque fossi, anche in attesa alla fermata del bus, avevo un libro fra le mani.

Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere e scrivere molto. Non conosco stratagemmi per aggirare queste realtà, non conosco scorciatoie. [S. King]

E qui arriva la nota fondamentale. La cosa più importante che ho scoperto seguendo il corso di scrittura alla Scuola Holden è stata che davvero voglio provare ancora a scrivere. Ho attraversato un momento di sconforto abbastanza profondo. Mi sono resa conto che se non pratico la scrittura quotidianamente, difficilmente potrò raggiungere l’obiettivo di scrivere un romanzo.

Come desiderare di diventare medico, ma non iscriversi mai ad un corso di medicina.
Come desiderare di diventare chef, ma non iscriversi mai ad un corso di cucina.
Come posso desiderare di pubblicare un romanzo se non mi metto a scrivere?
La mancanza di tempo, la stanchezza, gli impegni tutte scuse. Il mio vero nemico sono io e la mia insicurezza e la mia paura di sbagliare.

L’esperienza è stata così positiva che a fine anno, alla prossima tredicesima, per il prossimo Natale, mi regalerò un altro corso.
Sempre alla Scuola Holden.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi