passi nella neve

Pubblicato il Pubblicato in Cose che accadono

Sta arrivando. La sento in fondo alle scale. Sta armeggiando con il suo trolley troppo pesante. Che poi… cosa se ne farà di tutte quelle cose se tanto usa sempre le mie. Secondo me quando una donna viaggia prima di decidere cosa portare, dovrebbe valutare cosa riesce a trascinare su è giù dagli insidiosi gradini del treno.
Lei è sempre puntuale. Un mesetto prima di Natale viene a farmi compagnia. Che non succeda che mi lasci sola e serena quando inizia il primo grande freddo e si avvicina la tortura annuale del pranzo coi parenti.
Invade la casa, sparpaglia le sue cose, e mi racconta sempre la stessa storia: che io non dovrei essere qui e che tutto quello che faccio non serve a nulla.
E io tutte le volte le credo. E penso all’inutilità dei miei giorni e cerco la motivazione dei miei gesti.
Questo è il tempo in cui non mi piace nulla.
Non mi piace la mia immagine allo specchio.
Non mi piace quello che faccio.
Non mi piace quello che scrivo.
Non mi piace come mi vesto.
Non mi piace come mi comporto.
Non mi piace come si comportano con me.
Metto tutto in discussione e non voglio discutere di nulla.
E mi sento sciocca.
La mia insicurezza è stravaccata sul divano. Mi guarda fumando una sigaretta.
So che non starà qui per molto.
So che sembrerà un tempo lunghissimo.

19 pensieri su “passi nella neve

  1. E’ ora di riuscire a non sentirsi in colpa per vivere semplicemente la propria vita.
    E’ ora di poter essere liberi di sbagliare, ma a modo nostro.
    E’ ora di spiegare loro che le spinte che ci danno per partire nel mondo
    non sono quelle di un’altalena… non sono fatte per tornare sempre da loro.
    E’ ora di far capire che stiamo cercando di imparare quello che loro non hanno imparato
    e che stiamo cercando di rischiare quello che loro non ha rischiato.
    E che in fondo noi vogliamo solo essere voluti bene.
    Per il resto non abbiamo bisogno di niente altro.

    Basta specchiarsi nel suo modo di vedere il mondo.
    Tu sei perfetta perchè sei tu. Non c’è nessun esame da superare per questo.

  2. a me piaci. Punto. e poi passavo per dirti che mi piace pure il tuo nuovo Template, tanto, e sono invidioso perché tu lo sai fare (geeeka!) e io no!
    hugs!

  3. sai Bk hai ragione quando dici che non c’è nessun eame da superare, ma la mia insicurezza si ciba di ben altra sostanza…non riesco a buttarla fuori (e non puoi immaginare quanto mi dia fastidio la puzza di fumo)

  4. fabio la tua è una vera dichiarazione di stima! ma la mia insicurezza ti ha già guardato con aria di sufficienza (sai, lei è stronza forte).
    e se vuoi una mano per il template ne possiamo parlare, la mia mail ce l’hai.

  5. Taglia i ponti. Mi viene in mente quello che disse Falcone alla sorella quando le chiese perchè andasse da Chinnici e si incamminasse su una strada pericolosa: “Perchè si vive una volta sola”. Occorre fare e regolare tutto verso quello per cui siamo vocati. E ci vuole forza.

  6. @lupodellasteppa quando me ne ricordo cerco disperatamente di non sprecare nemmeno un attimo di questa vita. ma ci sono momenti che tutto mi sembra inutile, anche solo pensare di non sprecare tutto.

  7. Penso che Madame Tristezza e la sorella Malinconia servano come ogni altra emozione. Penso che riuscire ad esprimerle e non reprimerle sia un buon inizio per plasmarle (se proprio non si riesce di combatterle) e farsele buone conoscenti. Conoscerle per ammansirle e vivere al meglio il periodo pe(n)sante. Penso, cara Marlene che ti leggo e mi ci ritrovo un po’ in questa tua girandola di sentimenti. Trova la forza in ciò che ami, nelle persone che vivono con te la Vita.
    Ti aspetto su quel divano per una cioccolata, calda e speziata
    Un abbraccio
    Rosy

  8. Alla mia personale insicurezza ho già dichiarato guerra iscrivendomi ad un corso di scrittura. Devo assolutamente sapere se il mio è solo tempo perso o posso ancora puntare su qualcosa.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi