Io non rifiuto, riciclo

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Ho rifiutato. Dopo un’attenta analisi del profilo ricercato, della retribuzione offerta e dopo aver valutato il percorso di crescita professionale ipotizzato, sono arrivata alla conclusione che è meglio rimanere dove sono.

Detto fra noi: una multinazionale francese presente in Italia da due anni che si vanta di avere un fatturato in crescita, con previsioni di crescita ulteriori, non cambia sede legale da una città ad un paese in provincia di Modena, affittando il piano superiore di un capannone industriale sopra un negozio di frutta e verdura che se il tipo non scendeva a prendermi non si vedeva neanche l’ingresso.
E poi mi aspettavo che se la tirassero un po’. E invece già mi voleva far parlare con l’amministratore delegato.
O io continuo a sottovalutarmi, o loro non sono esattamente quello che dicono di essere.

5 pensieri su “Io non rifiuto, riciclo

  1. infatti questa è stata una delle poche volte che ho potuto riflettere senza pressioni ma solo considerando quello che c’è!

  2. Avrei preso la stessa decisione, hai fatto bene. Magari sarà anche vero tutto quello che millantavano, ma anche l’occhio vuole la sua parte!
    Un abbraccio!

  3. Hai fatto benissimo, non svenderti alla prima azienda…per una volta tiriamocela noi lavoratori.

  4. e non puoi immaginare la menata che mi ha fatto quello della società di selezione. a parte che ho rifiutato al primo step dell’azienda senza tirarmela eccessivamente, non so neanche quanto erano disposti a pagare, ma sembrava che stessi rifiutando un posto da amministratore delegato da milioni di euro l’anno. mi è sembrato tutto troppo eccessivo.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi