un tranquillo week end di sventura

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Alla mancanza cronica di tempo dovuta alla nuova sistemazione lavorativa, questa ultima settimana si è movimentata con l’arrivo programmato ma inaspettato di mio fratello con fidanzata al seguito.
Mio fratello: è il fratello minore, il più piccolo della famiglia, l’unico maschio e come se non bastasse è la prima volta che frequento questa ragazza. Vista. conosciuta, uscita a cena una volta, ma stavolta sono da martedì a casa mia.
I più cattivi possono pensare che da dove abito ci sono molti posti vicini e carini da visitare, che la loro è una scelta dettata dalla comodità di farsi una vacanza risparmiando sull’albergo, ma vi posso assicurare che questa idea non mi è passata neanche lontanamente per la testa.
Con lei mi sono allargata dicendo che io conosco mio fratello, nonostante me ne sia andata di casa quando lui aveva solo sei anni…salvo poi cucinare una cosa che non gli piaceva. Ma io volevo dire che oltre alla contingenza della quotidianità io so come si può sentire. A vivere nella mia famiglia si cresce con poca stima in se stessi, timorosi del giudizio degli altri, incapaci di relazionarsi in maniera sana con il prossimo. Ma non era di questo che volevo parlare.
Ieri abbiamo deciso di andare al lago e si è consumato il dramma…ma per me è arrivato il momento di iniziare a lavorare. Se riesco, più tardi faccio un aggiornamento.

7 pensieri su “un tranquillo week end di sventura

  1. Uhm.. per un attimo mi è sembrato che parlassi della mia famiglia… poi ho capito che stavo leggendo un post … ahahah.. coraggio non tutti i mali vengono per nuocere: almeno ho avuto un buon motivo per scappare via a 19 anni 😉

  2. credo sia la quasi normalità della FAMIGLIA tanto osannata da Ratziger. per la cronaca: anche io a 19 anni ho fatto le valigie.

  3. così un dramma è andato in scena…mica avrei spaventato la poveretta con qualche storia di famiglia che l’ha fatta scappare più veloce del famoso topo messicano 🙂
    un povero sciocco

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi