Cose che accadono

Cambiamenti (parte seconda)

Perchè alla fine uno pensa che sia noioso stare sempre nello stesso posto.
Conoscere tutti, e tutti conoscono te.
Non si può respirare un po’ più forte che anche la commessa dell’alimentari sotto casa sa che hai fatto qualcosa di diverso. Qualcosa che ha fatto rumore.
Fiumi di parole sulla noia della piccola provincia italiana.
Però volete mettere la tranquillità del vicinato conosciuto.
E nessuno ci vieta di partire, viaggiare, sparire per un po’ ma con la certezza di avere un posto in cui tornare. Ma non un posto qualsiasi. Il TUO posto. Quello che ti fa sentire a casa.
E soprattutto: quando si è in viaggio si racconta sempre del posto da cui si viene.
E non si dice: – io vengo da …-
Ma sempre:- io sono di…-
Perchè alla fine ci si indentifica sempre nel posto in cui siamo nati e cresciuti.
Tutto questo non mi appartiene.
Sono nata in un posto, cresciuto in un altro, e poi mi sono spostata, e poi una volta ancora… non ho radici e spesso mi sento persa più che libera.

4 pensieri su “Cambiamenti (parte seconda)

  1. In parte capisco il tuo stato d’animo.
    Vivo a Milano da 7 anni e se sei nato in un luogo completamente diverso come Napoli, non ti ci abitui mai del tutto.

    Ti prego non leggere Lo Zahir con Coelho sono sempre soldi buttati!

  2. x Paolo… allora mi puoi capire…almeno un po’…
    Ho letto quasi tutto di Coelho: poi ne ho già scritto da qualche altra parte in questo blog, di lui non mi piace proprio tutto. Ma ormai l’ho comprato. E per principio lo leggerò… poi ti racconterò com’è. E se avevi ragione tu.

  3. io ho letto lo zahir e le prime 30 pagine dell’alchimista.

    Cosa penso ci Coelho? E’ un furbacchione. I suoi libri sono un’orgia di frasi fatte.

  4. Ho incontrato Coelho in un periodo un po’ particolare della mia vita, dove a volte se incontri dei furbacchioni puoi finire anche male.
    E invece mi ha alleggerito di pochi soldi (i suoi libri sono molto economici) e ha finito anche per tirarmi un po’ su il morale.
    Ora lo leggo con alto senso critico…poi ti racconto.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi