Cose che accadono

Sogni di rock and roll: Reggio Emilia – Campo Volo 2005

campo volo 2005

Reggio Emilia, 10 settembre 2005 Campo Volo: c’ero anche io.
Ascolto Luciano da quando a 15 anni, il mio fidanzatino di allora, mi convinse a fare sega a scuola. All’eccitazione di non essere andata a scuola, all’insaputa dei miei genitori, si sommavano le emozioni del primo appuntamento e della prima uscita insieme.
– Vado a prendere qualcosa al bar. Tu ascolta questo. –
Mi infilò sulla testa il cerchietto delle cuffie del walkman, spinse il tasto PLAY, e mentre lo guardavo allontanarsi le prime note di “Piccola stella senza cielo” si fecero strada nelle mie orecchie. Aveva appena ordinato due frappè, e adesso mi stava guardando, proprio mentre uno sconosciuto Luciano Ligabue cantava:
“Cosa ci fai in mezzo a tutta questa gente
Sei tu che vuoi
Spiazzati da una luce senza futuro
O in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
Altri si allungano
Vorrebbero tenerti nel loro buio”
Cosa ne sapeva quel tizio che cantava di come mi sentivo?
Cosa ne sapeva quel ragazzo dai riccioli d’oro e gli occhi verdi, di cosa mi passava per la testa?
Sono cresciuta anche con lui, anche con Luciano, che cantava cose che tanto assomigliavano alla mia vita.

Poi tutto è cambiato, quasi tutto dimenticato, soppiantato dal quotidiano. Il ragazzo con i riccioli d’oro e gli occhi verdi ha lasciato il posto ad altri uomini, ad altre storie. E poi è arrivato il lavoro, scadenze, mutuo, bollette, fatica, ansia, un lavoro orribile. Una vita cercata certo, ma che mai avrei immaginato così difficile.

Reggio Emilia, Campo Volo – 10 settembre 2005

Siamo quasi alla fine del concerto e Luciano canta Leggero.
“E le senti le vene
Piene di ciò che sei
E ti attacchi alla vita che hai

Leggero, nel vestito migliore,
Senza andata né ritorno, senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore,
Nella testa un po’ di sole ed in bocca una canzone.”

Un’ondata di ricordi mi travolge e mi ricorda chi sono, cosa sognavo, come avrei voluto essere e cosa mi aveva portato tanto lontano da tutto questo.
E ho cambiato lo sguardo sulla mia realtà.

Un pensiero su “Sogni di rock and roll: Reggio Emilia – Campo Volo 2005

  1. Come se ci fossi stato anch’io in quel concerto, il mio coinquilino me ne parla fin troppo spesso!

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi