In attesa del 2021 [e non vedo l’ora che arrivi]

Tranquilli, non è un post di bilanci e di buoni propositi. Chi ne ha bisogno? Non io. Non più. E nemmeno voi.
Non è nemmeno un post in cui racconto di quanto sia stato agghiacciante, atroce, mostruoso, orrendo, orrido, orripilante, orroroso, raccapricciante, spaventoso, terribile, terrificante, tremendo questo 2020. Tanto ormai lo hanno scritto tutti.
Non scriverò nemmeno di quanto speri che il vaccino che deve preservarci dal Covid funzioni e che ci restituisca una vita senza mascherina, senza chiusure, senza limitazioni. In fondo, questo è un pensiero banale. E che sono banale me lo sono spesso sentito ripetere.

Cosa mi rimarrà di questo 2020?

Da una che aveva il telelavoro [o smart working, che fa più figo] da sei anni, l’unica vera novità è stata non dover rientrare almeno una volta a settimana in ufficio. Mi dicevo che quel rientro non serviva a nulla. E invece ad ottobre, dopo sette mesi continuativi a casa, nel mio studio, davanti al pc, ho capito che quel rientro a settimana mi serve. Mi serve per ricordare che sono al mondo, che esisto, che non sono solo una stellina in chat.

Ho trovato la mia essenza cucinando. Ho scoperto che fare il pane oltre che un impegno, riempie di profumo la cucina di prima mattina. Ho scoperto che gli gnocchi con le patate sono morbidi se li lavoro poco. Ho scoperto che le tagliatelle all’uovo sono il piatto preferito di Lolò. Ho imparato a tenere a portata di mano la planetaria. Ho scoperto che tirare fuori la spianatoia e la stecca sono diventati un gesto naturale, che regala grande soddisfazione.
E che i dolci possono essere un ottimo regalo. In qualsiasi momento, per qualsiasi ricorrenza.
Sul mio profilo Instagram trovate le foto delle mie creazioni.

Ho già la parola del 2021

Il giochetto di trovare la parola dell’anno l’ho inaugurato nel 2017. Per individuarla non bisogna riassumere il già vissuto, ma deve rappresentare in modo sintetico l’intenzione di ciò che si vuole vivere e realizzare nell’anno che sta per arrivare. È come esprimere un desiderio guardando una stella cadente.
Il mio desiderio l’ho già espresso. Nel 2021 la parola che mi accompagnerà lungo il percorso, quella a cui tenderò la mente ogniqualvolta mi troverò ad un bivio o mi troverò in dubbio sarà: fiducia.

Nel 2017 scelsi DISCIPLINA. Senza non avrei potuto intraprendere nessun percorso.
Nel 2018 scelsi COSTANZA. Io sempre così distratta, pronta ad entusiasmarmi per ogni progetto senza mai riuscire a concretizzarlo.
Nel 2019 mi sono concentrata sulla LEGGEREZZA. Vi lascio alla lettura del post per raccontarvi cosa ha significato per me.
Per questo 2020 ormai agli sgoccioli scelsi MUOVERSI. Sembrerà un desiderio mancato. In questo anno pandemico muoversi è stata la cosa che abbiamo potuto fare di meno in assoluto. Ma la mia era una esortazione a muovermi dalle mie posizioni, dalle mie abitudini. Ricordarmi che “se faccio sempre le stesse cose, ottengo sempre gli stessi risultati”.
Per questo la parola di questo 2021 sarà FIDUCIA. Devo essere la prima a credere in me stessa e nelle mie capacità.

In sintesi nel 2021 proseguirò il percorso iniziato con metodo e costanza, aggiungendo un pizzico di leggerezza, abbandonando la pigrizia e credendo di più nelle mie intuizioni e nelle mie abilità. Troppo ambizioso?

Buon 2021 ambizioso anche a voi.

Photo by Naomi Irons on Unsplash

Ho un lavoro vero di cui non parlo mai, preferendo definirmi blogger e web writer
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23 commenti su “In attesa del 2021 [e non vedo l’ora che arrivi]

  1. Mi è piaciuto tanto leggere questa pennellata di FIDUCIA. Io sto, proprio in questi giorni, affrontando il processo di individuare la parola dell’anno. Non l’ho mai fatto prima, per 23 anni ho avuto un’unica parola e da che ho cambiato vita sento di avere bisogno di questi importanti canali di comunicazione con me stessa. Buon anno, allora, e buona vita!

  2. Mi piace il fatto che tu abbia scelto fiducia come parola chiave del tuo nuovo anno. Non sono solito fare queste cose ma hai avuto una bella idea. Fai benissimo a credere più nelle mie intuizioni e abilità, anzi ti invoglio a farlo di più. – Paolo

  3. Nel mio blog mi occupo di moda, eventi, beauty e travel. Beauty è stato quasi inalterato, invece di andare alle presentazioni mi arrivavano i prodotti a casa. Moda le sfilate sono state un disastro. Non tanto per la sfilata in se, ma per il contorno. Durante la Fashion Week c’erano feste e party tutte le sere, a febbraio l’ultimo è stato di Philipp Plein c’era tutta Milano, almeno 3000 persone. Durante la Design week c’erano più feste (anche 7-8) nella stessa serata. Poi ogni mese eventi: Festival di Sanremo, Ballo del Doge a Venezia in costume, Festa Brand orologi e gioielli, Festival del cinema di Cannes, Gp di Montecarlo, Ballo della Rosa a Montecarlo, Pitti a Firenze, Calendario Pirelli, solo per citare i più famosi. Non so se e quando riprenderanno, ma le cose sono cambiate. Ora mi dedicherò maggiormente al travel perchè non riesco a stare ferma di più. Non ho una parola precisa, da buon Acquario sono e faccio tante cose tutte insieme. Forse direi Rinascita. Il cambiamento che gli astri sollecitano per l’ingresso in Acquario di Giove e Saturno.

    1. Gli antichi adoravano Aspettativa o Fidanza come una divinità e i poeti la fecero sorella del sonno. Viene di solito rappresentata come una donzella in piedi, che alza con una mano la veste e nell’altra tiene un fiore. A volte è coronata di fiori con papaveri e spighe nella mano sinistra e con la destra è appoggiata ad una colonna o ad un’ancora. In una mano l’augurio di un anno fecondo, dall’altra la certezza che lo sarà.

      1. Io mi sento sempre così anacronistica che non percepisco lo scorrere del tempo attraverso il passaggio da un anno all’altro. Ho una visione più fluida (e incasinata, sicuramente) delle cose che succedono e mi succedono. Devo ancora scrollarmi di dosso, per esempio, una sola, importantissima parola: ahinoi, poracci!

  4. Anche io ho scelto la mia parola 2021 che è RIVINCITA. In ogni campo, in ogni momento, in ogni emozione. Ma mi emoziona moltissimo anche ciò che tu hai scritto, questa forza è contagiosa e dovrebbe sì contagiarci tutti!

  5. Occupandomi di vendita diretta il mio 2020 é stato catastrofico, il mio lavoro si basa tutto sul contatto diretto con i clienti. Quindi la mia parola é speranza, quella di cominciare a lavorare in modo normale.

    1. In questo 2020 le vendite dirette sono quelle che più di tutte hanno preso una bella botta. Ti auguro davvero che questo 2021 porti una ventata di positività.

  6. Lavorando nel turismo e nei viaggi quest’anno abbiamo lavorato praticamente solo i due mesi estivi. Ci siamo però buttati in una nuova avventura, abbiamo aperto uno shop on line per vendere il nostro Olio Evo, a dimostrare quindi che anche nei periodi più difficili non bisogna mai mollare e tutto può creare nuove opportunità. Bisogna solo avere Tenacia. Questa è la mia parola per il 2021. Tanti auguri!

  7. L’idea della parola per racchiudere l’anno è fantastica. Io, da eterno positivo, prendo questo come 2020 come è un anno “sabbatico” nel quale mi sono riposato davvero al massimo dopo anni e anni di lavoro ininterrotto e ferie praticamente inesisti. Sarà brutto da dire, e comprendo la situazione drammatica in cui abbiamo vissuto, ma è stato un anno personale in cui anche il semplice gesto di fare colazione la mattina nella massima tranquillità senza correre me lo sono goduto davvero appieno.

  8. Che bella l’idea di associare ad ogni anno una parola significativa. Credo che “fiducia” sia una parola ricca di coraggio e proprio per questo è forse tra le più giuste da attribuire al 2021.
    Maria Domenica

  9. Presi parte al giochino di scegliere una parola solo nel 2019 dove scelsi concentrazione, in realtà non riuscii nel buon proposito. Il 2020 l’ho iniziato senza una parola ma mi ero riproposta del buon e sano self-care. Ammetto di esserci riuscita, sia per via del tempo a disposizione che abbiamo avuto per via delle diverse quarantene sia perché era un propositp più che fattibile. Quest’anno avrei voluto sceglierne un’altra ma ancora una volta non l’ho prefissata il primo gennaio, come da abitudine. Vorrei fosse: esplorare ma credo proprio che sceglierò positività.

  10. Guarda ti appoggio in pieno sulla scelta della parola Fiducia per questo 2021 e speriamo di riporla bene questa fiducia e non ci siano altri brutti scherzi.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi

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