Le cose che dobbiamo impare chiusi in casa

Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”, recita un antico proverbio africano.

Il 23 febbraio le scuole dell’Emilia Romagna hanno chiuso.

A noi genitori hanno chiesto di continuare a fare il nostro mestiere, già difficile, e di diventare animatori e insegnanti.

Poi hanno chiuso anche i parco giochi e le biblioteche.

Non hanno chiesto di insegnare ai cani a farla nella lettiera come i gatti. Ma hanno chiesto ai nostri bambini di starsene buoni a casa 24 su 24 senza fare troppe storie. Tanto la sanno fare nel water. Senza guinzaglio, ma anche loro avrebbero bisogno di una passeggiata.

Nei supermercati hanno vietato la vendita di matite colorate e di album da disegno e di tutto quel materiale che poteva servirci per intattenerli. Vietata la vendita nei luoghi più frequentati. Come se tutti sapessero comprare online o avessero una carta di credito per poterlo fare.

Se il nostro passato sta morendo nelle case di cura, il nostro futuro sta appassendo chiuso in casa.

E noi nel mezzo cerchiamo disperatamente di non andare in frantumi.

unsplash-logoRobert Collins

Blogger e web writer. Non scrivo storie, scrivo di emozioni che tracciano un racconto. Nessun progetto dietro le quinte del blog. Scrivere non per diventare qualcuno, ma solo per essere una che le cose le scrive invece che dimenticarle.
Articolo creato 1003

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: