Elaborare il lutto: 5 letture che ci stanno aiutando

Chi è abituato a leggere i miei post e a seguirmi sui social sa che a luglio è morto il nostro gatto Dormi, dormi e sogna cose belle. Come immaginavo Lolò solo alla metà di settembre ha realizzato che quella cosa che ormai raccontava a tutti, cioè che il nostro gatto era morto perché vecchietto, significava che non sarebbe tornato mai più.
Ma nemmeno questo è bastato a fare in modo che riuscissi a spiegargli, o comunque che lui capisse realmente, cosa significasse morire.

Siamo assidui frequentatori della Biblioteca Matilda di Formigine, e ho chiesto aiuto alle disponibili e preparate bibliotecarie per scegliere dei testi per aiutare Lolò ad elaborare il suo lutto. Attraverso letture mirate che non solo spiegassero, ma che sviluppassero le domande giuste a cui avrei cercato di rispondere con la massima sincerità.

Ecco i libri che ci stanno aiutando nel difficile compito:

L’anatra, la morte e il tulipano

L’immagine della morte in questo libro di Wolf Erlbruch va ricercato nel delicato equilibrio fra le poche parole e le immagini potenti, sospese nel bianco della pagina.
Si prova tenerezza per questa signora Morte che si presenta con indosso una specie di piagiama, le pantofole ai piedi. Arriva così silenziosa, non la si sente arrivare, ce la si ritrova accanto sorridente, rassicurante.
Porta in dono un fiore per l’anima che prenderà, un tulipano nero, pronto come una preghiera.
Non fa paura questa Signora Morte, anzi! Quando comunica all’Anatra di avere freddo, lei lo accoglie fra le sue piume calde.
L’Anatra la abbraccia lasciandosi andare, mentre la Morte rimane rigida, quasi imbarazzata. È gentile questa Signora Morte, ma non può abbandonare completamente la sua natura.
La chiave di lettura di questa storia a mio avviso è la compassione, per cambiare il nostro punto di vista sulla morte, vista come facente parte della vita.
Il terrore per l’ignoto superato dalla tenerezza, il messaggio sul vivere un qui e ora che, a pensarci bene, non ha nulla di spaventoso.

Mi manca Tommy

In questo libro la narrazione è più immediata. Il bambino cresce insieme al suo gattino, che diventa grande, poi vecchio, fino a scomparire. Proprio così. L’immagine del gatto diventa opaca fino a sparire.
Ed è a lieto fine: Tommy adotta un nuovo gattino che scopre essere diverso dal suo caro Tommy, ma ugualmente spassoso e divertente e coccolone.
Rebecca Elliot illustra come l’animale a cui abbiamo voluto bene anche se non è più nelle nostre vite, rimane nel nostro cuore. E ci rimane ancora amore da donare ad una nuova vita.

Gina e il pesce rosso

In questo caso a morire è il pesciolino rosso di Gina. Lei non comprende perché il pesciolino non nuoti più nella sua boccia. Sono gli amici che le spiegano cosa è successo.
In questo caso la morte come evento ineluttabile della vita, si trasforma in ricordo attraverso il rito della sepoltura, che trasforma il pesciolino in un fiore che Gina potrà ammirare ogni volta che vorrà e sentire il pesciolino ancora parte della sua vita.

Il buco

Una bambina spensierata ad un certo punto sente di avere qualcosa che le manca, ha un “buco” nella pancia. Attraverso questo testo abbiamo invece sondato cosa succede quando alcune strane sensazioni si impossessano dell’anima e della testa. Anna Llenas attraverso dei disegni di forte impatto emotivo mette in guardia anche dai falsi amici e dalle false promesse di benessere, attraverso consigli su come “riempire” quel buco. Fino alla consapevolezza che quel senso di vuoto può trasformarsi in un veicolo di immaginazione ed essere un porto sicuro in cui sentirsi a proprio agio.

Le emozioni

Infine cosa c’è di meglio di una serie di pesciolini che mimano le nostre espressioni manifestando le loro emozioni? È stato difficile alla prima lettura riconoscerne più di un paio. Ma correggendolo e ricominciando da capo, ogni volta come se fosse una lettura nuova e una piccola sfida, ho potuto spiegare a Lolò che oltre alla felicità e alla tristezza, esistono una gamma di emozioni che spesso i bambini provano, ma non sanno esattamente come chiamarle.
È stato arduo e difficile spiegare concetti come la gelosia o l’orgoglio. Complesso spiegare la differenza fra l’essere arrabbiato e l’essere furibondo.
Un’occasione unica per ampliare lo spettro dell’emotività e dell’empatia.

Author

x.marlene.x@gmail.com
Ho un lavoro vero di cui non parlo mai, preferendo definirmi blogger e web writer

Comments

14 Ottobre 2019 at 11:10

Grazie per questi ottimi consigli. Prendo nota



Esmeralda
14 Ottobre 2019 at 20:58

Ma che idea carina e sicuramente anche molto utile per un avvenimento triste e difficile soprattutto per un bimbo.



14 Ottobre 2019 at 21:30

Immagino sia davvero difficile spiegare ad un bambino perché il suo animale non tornerà più. Questi libri li devo suggerire a tutte le mamme che conosco che hanno in casa degli animali!

XOXO

Cami



michy px
15 Ottobre 2019 at 08:32

Credo che i bambini non abbiano bene l’idea della morte…. i miei hanno subito quella della nonna e della zia ma vedo che non si rendono bene conto…. credo acquisterò queste letture per loro, ritengo siano molto utili per affrontare il problema ( abbiamo anche noi un gattino….almeno saranno pronti nell’eventualità…. speriamo molto più avanti…)



    15 Ottobre 2019 at 11:44

    Michy sconsiglio la lettura “preventiva”. In effetti è già difficile spiegare e comprendere quando accade, credo lo sarebbe ancora di più in sola ipotesi.



Raffaella
15 Ottobre 2019 at 11:02

Elaborare un lutto non è una cosa semplice, talvolta è struggente per un adulto, figuriamoci per un bambino. Con queste letture che ci hai proposto credo che possano veramente essere utili e di sostegno a chi le legge.
Sempre ottimi spunti, grazie per la condivisione!
R.



Mary Pacileo
15 Ottobre 2019 at 13:06

non conoscevo questi libri, penso che sarebbero delle letture da far fare ai nostri piccoli



Martina Corradetti
16 Ottobre 2019 at 17:00

Fortunatamente non ci sono mai serviti, ma sono sicuramente un valido aiuto



16 Ottobre 2019 at 19:34

Perdere un micio e’ davvero brutto, vi capisco. Sei stata attenta a pensare ai libri come mezzo per spiegare la morte di un animale.



16 Ottobre 2019 at 22:45

Quando ero piccola anche io ho perso il mio gattino e sono certa mi avrebbe fatto bene leggere questi libri.
Sono certa che imparerei tantissimo anche leggendoli ora!



cakemaniaitalia
17 Ottobre 2019 at 10:31

Grazie per questo post. Mi ha commossa solo leggerlo, e anche se il mio bambino più giovane ha già 10 anni mi ha fatto capire che posso usare i libri come una risorsa quando tra non molto perderemo un parente a cui è molto affezionato.



    17 Ottobre 2019 at 10:53

    Sasha i libri contengono verità, anche scomode, che diversamente non credo sarei stata capace né di affrontare né di raccontare. Ti consiglio vivamente “L’anatra, la morte e il tulipano” e “Il buco”. Due letture adatte anche un bambino un po’ più grande del mio.



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