come sprecare meno

Global strike for future: il mondo è dei giovani

In tutta Italia e nel mondo per il Global Strike For Future, lo sciopero generale per il pianeta lanciato dalla 16enne Greta Thunberg diventata simbolo della lotta ai cambiamenti climatici, sono migliaia le persone che si sono mobilitate aderendo all’appello lanciato dalla giovane attivista. 

Non sarò in piazza, per motivi anagrafici e anche di impegni. La mia manifestazione è silenziosa, fatta di piccoli gesti quotidiani, intrapresi da anni, che adesso trovano voce attraverso quella dei ragazzi che manifestano.

Un passetto alla volta, senza troppo clamore, ho intrapreso delle attività per sprecare poco e inquinare, se possibile, meno.

Ecco un elenco di cose, fattibili, che attraverso il mio esempio, cerco di insegnare anche a mio figlio:

  1. Da circa 20 anni differenzio i rifiuti, dividendoli per genere. All’inizio ammetto non è stato facile. Soprattutto trovare spazio nella minuscola casa che ci ospitava. Ora ho allestito l’intero sotto lavello in cucina con il sistema VARIERA proposto da Ikea.
  2. Quando devo effettuare degli spostamenti la prima cosa che mi chiedo è: posso andare a piedi? Se la risposta è negativa, allora cerco un mezzo pubblico. Se un mezzo pubblico non mi aiuta, cerco chi può accompagnarmi. Ed eventualmente venirmi a prendere. Solo se nessuno di questi casi siano praticabili, utilizzo la macchina. Anche la scelta di telelavorare l’ho fatta in ottica ecologica. Io telelavoro: un libro sull’importanza della conciliazione vita-lavoro
  3. Da circa due anni bevo acqua dalla caraffa filtrante [in attesa di poter installare un sistema filtrante in tutta la casa] . Questo mi permette di abbattere il mio consumo di plastica. A chi proprio non riesce di consumare l’acqua del rubinetto, una soluzione potrebbe essere consumare acqua vendute in bottiglie di vetro, con il sistema del “vuoto a rendere”.
  4. A dicembre ho sostituito la macchinetta del caffè a capsule [inquinanti e non riciclabili] con una che può essere utilizzata con le cialde. Le cialde, compostabili e biodegradabili, oltre a non avere il problema della compatibilità, mi permettono anche di risparmiare. Una cialda costa dieci centesimi contro i 25/30 di una capsula. D’altra parte sulla questione risparmio mi ci sono messa d’impegno Come risparmiare 1000 euro in un anno.
  5. Ho detto stop alla plastica in tutte le sue forme: piatti, bicchieri, posate e, soprattutto, cannucce. Avete mai visto questo video? Cannuccia di plastica nella narice di una tartaruga.
  6. Fino a qualche anno fa compravo i detersivi “alla spina”. Un contenitore poteva durare anche fino ad un anno, con meno spreco ed utilizzo di plastica. Ora che la COOP non ha più questo sistema, sto cercando un valido, e comodo, sostituto. Nel frattempo utilizzo i detersivi con eco-ricarica, ovvero quelli venduti in comode buste riciclabili da almeno un litro.
  7. Novità di queste settimane è l’utilizzo della coppetta mestruale. A parte il solito vantaggio economico [avete mai fatto il conto di quanto si spenda in assorbenti?], e la sensazione di perfetta libertà nell’utilizzo, non contribuisco alla produzione di scarti inquinanti. Gli assorbenti sono fatti con un tipo di gel policrilato super assorbente derivante dal petrolio. Proprio a causa dell’elevato contenuto in plastica presente non sono né riciclabili né biodegradabili; anche il loro processo di smaltimento crea una serie di sostanze inquinanti come la diossina che provoca inquinamento atmosferico e degli oceani. 

A volte ho la sensazione di fare ancora troppo poco.
Però sento di essere sulla buona strada.

Photo by travelnow.or.crylater on Unsplash

Author

x.marlene.x@gmail.com
Ho un lavoro vero di cui non parlo mai, preferendo definirmi blogger e web writer

Comments

15 Marzo 2019 at 21:24

Se tutti riuscissimo a fare ogni giorno un gesto in favore dell’ambiente sarebbe già un grande traguardo.



    15 Marzo 2019 at 21:59

    Esmeralda vivere consapevolmente, comprendere che le risorse non sono infinite, pensare al mondo che lasciamo ai nostri figli: ecco a cosa penso quando cerco di cambiare le mie abitudini.



Lucia di Tommaso
15 Marzo 2019 at 21:27

Dovremmo tenere più presente del danno che stiamo facendo l’ambiente che ci circonda La natura è stanca e si sta rivoltando contro Quindi non dobbiamo mai chiederci il perché



16 Marzo 2019 at 15:19

Alcune cose le condivido, altre meno. La raccolta differenziata a Milano, si fa da anni, spostarsi da un capo all’altro di Milano devi usare i mezzi pubblici anche perché non trovi parcheggio, se però vado per esempio in Versilia e prendo il treno ci metto 6 ore costo 70 euro, con Blablacar 2ore e mezzo costo 20 euro. Anche il portafoglio ha la sua importanza. Le bottiglie di vetro costano di più e la plastica a Milano si ricicla. Tu fai bene per quello che puoi a dare una mano ma chi glielo dice ai milioni di cinesi che una volta usavano la bicicletta e che ora son tutti in macchina che inquinano?



    18 Marzo 2019 at 09:24

    Valentina non posso certo dire agli altri come vivere, ma cercare di vivere pensando che il mondo non sia solo mio credo sia un piccolo passo. Uscire dalla logica dell’orticello è una pratica che molti di noi dovrebbero imparare a fare.



18 Marzo 2019 at 10:58

Non ho mai utilizzato piatti,bicchieri e posate di plastica.. tranne per le feste grandi dove ci sono molte persone ed è difficile dove utilizzare altro. Spesso e volentieri sostituisco qualsiasi mezzo pur di andare a piedi.



18 Marzo 2019 at 11:38

i giovani sono il nostro futuro solo se sono “istruiti” di buoni principi <3



Sono curiosa di sapere cosa ne pensi

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