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cartoni animati al cinema

I cartoni animati e la nostra nuova ossessione

Non utilizzo la televisione come baby sitter. Non demonizzo nemmeno il mezzo, che in quanto tale, non contiene pericolosità, ma deve essere utilizzata al meglio.
Come tutte le cose, se rivolta ai bambini, necessita di super visione e di attenzione per spiegarne l’utilizzo e per filtrarne i contenuti.

Dopo un inizio comodo per tutti, soprattutto per noi genitori, in cui i video di YouTube con canzoncine orecchiabili venivano utilizzate per sedare il pargoletto, il passaggio ai snervanti [e per me noiosissimi] video in cui delle anonime mani scartano per ore e ore ovetti e sorpresine hanno segnato una inversione di rotta per l’utilizzo del canale video.
L’acquisto di una smart tv ha reso indispensabile il blocco dell’app con password, e finalmente, complice l’età, si è passati da una visione passiva di contenuti anestetizzanti, alla visione dei primi cartoni animati e dei primi lungometraggi animati. Con conseguente inizio di una nuova ossessione.

Quando il papà ci lascia soli durante il mese per i suoi turni lavorativi notturni, abbiamo un’abitudine che si è consolidata nel tempo: quella di scegliere un cartone animato e guardarcelo sprofondati nel divano.

Il viaggio di Arlo

A 3 anni e 10 mesi Il viaggio di Arlo è stato il primo lungometraggio che ha seguito per intero, senza distrarsi e appassionandosi alla storia.  La storia ucronica parte dal che cosa sarebbe successo se i dinosauri non si fossero estinti. Ambientato su un pianeta Terra dove gli animali sono piú evoluti degli esseri umani, narra dell’amicizia che nasce fra due cuccioli: uno di dinosauro e uno d’uomo. Tutto bello e meraviglioso se non fossi stata costretta e vederlo per 36 volte, fino a desiderare che in quel primo fotogramma l’asteroide colpisca la Terra e distrugga l’intero film.

Cars

36 turni notturni sono l’equivalente di circa 6 mesi. Finalmente abbiamo cambiato film e la scelta è caduta su Cars. L’unico film di animazione in cui non muore nessuno. Velocità, un po’ di sana competizione e un bellissimo messaggio finale: vincere è importante, ma l’amicizia a volte vale più di coppe sbrilluccicose e inanimate.

Poi è arrivata l’estate e ci siamo fatti abbindolare dalla pubblicità colorata e allegra di Coco.

Coco

Lo abbiamo visto una volta sola. Non lo vedremo mai più, e lo sconsiglio a tutti. Per due motivi:
1. se non si è ancora affrontato il tema della morte.
2. se si è alle prese con l’elaborazione di un lutto.
A metà della narrazione mio figlio ha cominciato a piangere. E anche io avrei voluto, ma ho dovuto consolarlo ed invitarlo a vederlo fino alla fine, consapevole che il messaggio finale sarebbe stato consolatorio. Doveva esserlo.
Dopo la visione, quando finalmente Nik si è addormentato, ho potuto sfogare la tristezza, l’amarezza, lo sconforto e la consapevolezza della caducità della vita che la visione mi aveva lasciato, in un pianto liberatorio. Mi sono addormentata con un senso di dolore che mi appesantiva il cuore e l’anima. Di cui ancora non mi sono liberata.

Dopo queste visioni ho tentato la carta dei classici: si è annoiato dopo i primi 15 minuti sia degli Aristogatti che della Carica dei 101. Il lungometraggio Madagascar lo ha liquidato dalla copertina.

Per noi niente cartoni con animali, grazie.

Author

x.marlene.x@gmail.com
Ho un lavoro vero di cui non parlo mai, preferendo definirmi blogger e web writer

Comments

26 Novembre 2018 at 09:48

Bene!! Proprio in questi giorni parlavo a Cri (4 anni) di Coco e volevo farglielo vedere… Ora so che non lo vedremo, almeno per qualche anno!! Cri penso non abbia mai visto un cartone dall’inizio alla fine: si annoia e non sta zitto un secondo… vuole sapere subito come va a finire! Ma so che arriverà il momento giusto anche per quello! Intanto aspettiamo con ansia che in tv trasmettano Mamma ho perso l’aereo!!
PS: io odio i video in cui scartano gli ovetti!!



    26 Novembre 2018 at 10:11

    Cinzia ovviamente è una mia personalissima opinione su Coco, che a mio avviso, non è adatto alla visione dei più piccoli. Anche il mio piccolo parla molto durante la visione, ma in fondo lo scopo non è vedere il cartone ma passare un po’ di tempo con loro facendo qualcosa di adatto alla sua età. Non credi?



26 Novembre 2018 at 10:59

Veramente interessante!



26 Novembre 2018 at 11:47

Oh, là! Avete una consapevolezza:non siete tipi da cartoni! Pazienza, avrà tutta la vita per decidere se e quando cambiare idea! CI sono cosi tante altre cose da fare nella vita, oltre alla tv!!! Invece io ho un parere positivissimo su Coco, però riferito a bambini più grandi! Noi lo abbiamo apprezzato molto!



    26 Novembre 2018 at 11:55

    Elena la sera per farlo addormentare è un rito che comunque, essendo da soli, mi piaceva molto. Dovrei scrivere la seconda puntata raccontando invece dei film che mi “costringe” a vedere svariate volte.



26 Novembre 2018 at 12:26

Sono una super esperta di cartoni, dato che vivo con un bimbo di otto anni appassionato di storie!! Se al tuo è piaciuto Cars ti consiglio di fargli vedere Cars3 (il 2 non è un granchè a detta di Emiliano) e tutta la serie dell’Era glaciale: divertente, con un bel messaggio, non muore nessuno.



26 Novembre 2018 at 13:36

Non abbiamo figli purtroppo ma terremo presente i tuoi consigli! Spero solo che i miei figli adorino gli aristogatti, io li adoravo da bambina!



    27 Novembre 2018 at 10:47

    Onestamente? Credo che per i vecchi film di animazione conti molto anche la grafica. Rivedendoli mi sono resa conto da sola che oltre ad essere più ‘lenti’ veicolano messaggi totalmente diversi.



26 Novembre 2018 at 15:13

non ho figli ma credo nell’importanza di identificare dei cartoni che siano adeguati
molto interessante tuo contributo



    27 Novembre 2018 at 10:49

    La visione preventiva non la facciamo mai. Purtroppo si scopre vedendolo se è adeguato o meno. Oltre a scartare a priori alcune visioni che già dal trailer non riteniamo adeguato.



26 Novembre 2018 at 19:16

Aiuto! Premetto che sono stata una bambina e ora una “donna” che ha sempre odiato i cartoni animati, però credo che i grandi classici siano sempre i migliori. Cars ho visto qualche fotogramma qua e là e non mi ha fatto impazzire; il viaggio di Arlo non lo conosco, ma ho il peluche del drago ahahahhah Coco, invece, l’ho visto perché una persona che conosco ha fatto il doppiaggio di un personaggio. Carino, ma senza esagerare. Con me hanno sempre funzionato i film, con personaggi in carne od ossa. Prova con quelli, magari gli piacciono di più.



26 Novembre 2018 at 19:28

mia figlia ha cinque anni e devo dire che lei è fissata con Mary Poppins, si quello vecchio vecchio, ha il dvd e mi tocca guardarlo due volte al mese almeno e .. ovvio..Frozen e la Sirenetta. Questi dvd ormai li conosco a memoria anche io ma la cosa bella è vedere lei, la mia piccina che col suo fare assorto li guarda sempre come se fosse la prima volta!



26 Novembre 2018 at 20:18

in casa nostra andavano alla grande i classici di disney, (ma i miei ragazzi sono vecchi, 20-24-30 anni) soprattutto lilli e il vagabondo, la carica dei 101 ed il re leone. li abbiamo visti talmente tante volte che sappiamo i dialoghi a memoria



nicolettaci
26 Novembre 2018 at 21:43

AhanAh!!! È la domanda del momento anche da noi! Il mio e piccolo…e simo affascinati da bing, Giulio coniglio, Peppa …sempre gli stessi!!!!
Anche se…a settembre abbiamo scoperto Kiss me Licia! Non ci credeva nessuno quando raccontavo che al mattino guardavamo un cartone “vecchio stile”!
Nicoletta



26 Novembre 2018 at 22:58

mio figlio guardava i teletubbies a ripetizione come ipnotizzato. Poi è passato ai lungometraggi della walt disney e c’è stata la serie ininterrotta di Cars, di In viaggio con Pippo, di Mulan, e chi più ne ha più ne metta. Poi a tre anni e mezzo per sbaglio ha visto il primo film di Harry Potter. Pensavamo si sarebbe spaventato e invece ne era entusiasta e da allora abbiamo proseguito con la saga del maghetto. Ah, dimenticavo: ogni volta visti fino alla 1395788 replica….



Evelina
26 Novembre 2018 at 23:34

Noi abbiamo visto Coco poco dopo la morte di mia nonna, quindi la bisnonna dei miei 3 figli: devo dire che nel nostro caso è servito moltissimo per spiegare loro alcuni concetti “astratti”. Visto il tema ero molto restìa nel guardarlo, in quanto la ferita era ancora freschissima. Non tutti reagiamo allo stesso modo. E’ fra i cartoni che amiamo molto.



    27 Novembre 2018 at 11:16

    Ovviamente queste sono considerazioni personali, ritagliate sulla nostra esperienza. Il lungometraggio animato porta sempre con se un messaggio più profondo. Come una favola o una fiaba. Probabilmente non era il momento per Coco.



27 Novembre 2018 at 02:26

Non sono esperta di cartoni, ma è stato simpatico leggere di questi 3 cartoon! io adoravo Candy candy e haidi. Oggi mia nipote guarda cartoni tipo Peppa Pig, ma quando le ho fatto vedere Haidi se ne è innamorata



27 Novembre 2018 at 08:34

non potrei mai essere più d’accordo su Coco XD a me ha lasciato un senso di tristezza immenso e pensavo di essere l’unica



Ylenia
27 Novembre 2018 at 08:41

Ancora non ho figli, però la mia migliore amica ha due bellissimi piccoli di età diverse e amano i cartoni. Lei non gli fa vedere youtube ma i cartoni in tv, su k2 e cartoonito, di bimbi sono tranquilli. È interessante la tua riflessione!



27 Novembre 2018 at 09:17

Gli Aristogatti in casa nostra sono un MUST. Se non fosse piaciuto ad Andrea avrei pensato non fosse mia figlia. La musica, il jazz, i gatti. Sono tre cose che accomunano tutti i miei figli. E questo cartone lo guardiamo e riguardiamo. E spesso, quando vediamo un pianoforte in giro, anche con Andrea, capita che ci mettiamo a cantare come matte “tutti quanti, tutti quanti, tutti quanti voglion fare jazz” ahahah 🙂



27 Novembre 2018 at 09:39

io non ho bambini e per me questo è un tema che non conosco se non per sentito dire dalle mie amiche….. anche loro sono vittime dei cartoni animati 😀



Denise
27 Novembre 2018 at 11:22

quando mio figlio era piccolo c’erano ancora le videocassette, la più gettonata era Aladdin, so tutte le battute a memoria comprese quelle del genio. comunque i cartoni a me piacciono e li guardo anche da sola, Coco però non l’ho ancora visto perchè così “a pelle” non mi ha colpita più di tanto



mammanaturale
27 Novembre 2018 at 22:29

Noi non siamo ancora in questa fase e non conosco questo cartone, ma penso l’anno prossimo ci arriveremo anche noi.



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