Cose che accadono

Come capire se è vero amore non è mai stato semplice

come capire se è vero amore

“Non riesco. Mi dispiace. Va a finire sempre così.”

Ci eravamo conosciuti quando per errore avevo raccolto tutti i miei libri insieme ai suoi appunti, sparsi sul tavolo della biblioteca dove andavamo a studiare. Credo si fosse allontanato per un caffè, o una sigaretta. Al suo ritorno gli appunti erano spariti, ed era bastato poco per capire chi li aveva presi per errore. Il giorno dopo, stesso tavolo, stessa ora, quando mi aveva rivolto la parola, mi si era annebbiata la testa.
Già mi piaceva, e ancora non sapevo nulla di lui.

“Dispiace anche a me. Uff. Vado via, mi trovi in stazione nella prossima mezzora. Chissà quando ci ricapita di essere così vicini. Comunque anche solo sentire la tua voce mi ha improvvisamente fatto stare meglio. Anzi: proprio bene.”

Per tre anni ci eravamo incontrati ogni giorno in facoltà.
Poi la laurea, di entrambi. Un lavoro a testa che ci aveva allontanati di una trentina di chilometri.
Nessuna scusa per incontrarsi. Un anno senza vederci.
Lo avevo scambiato per un segno del destino quel corso organizzato nel palazzo di fronte a dove lui aveva trovato lavoro.

“Guarda mi dispiace veramente, ho finito adesso. Come stai? Mi sarebbe piaciuto vederti. Capire come va. Vederti felice.”

In quei tre anni non ci eravamo mai frequentati fuori da quella biblioteca. Passavamo ore intere in silenzio, vicini, a studiare.
Pausa caffè, pausa sigaretta. Per ogni esame superato, una bevuta per festeggiare.
Era in quei momenti che gli raccontavo di come mi sentissi sola, e spesso infelice.

“Sto bene. Avevo solo voglia di un abbraccio.”

Era stata l’unica persona a cui avevo permesso di oltrepassare il limite invalicabile di quello che ritenevo il mio spazio vitale. Molto più ampio dei 40 cm proposti dagli scienziati. Non l’aveva capito, e al primo esame che avevamo superato insieme, con ottimi voti, al suo slancio di affetto non mi ero ritratta come un paguro. Ma avevo contato tutto il tempo dell’abbraccio. E dopo gli avevo permesso di abbracciarmi tutte le volte che lo riteneva necessario.

“Davvero?”

“Si. Tantissimo. Mi ero fatta qualche aspettativa. Poi non so se avresti gradito. Ho sprecato tempo con te.”

Sfacciata. In un paio di frasi avevo confessato i desideri e i timori che avevo chiuso a chiave in fondo al cuore e allo stomaco per ben tre anni.

“Mi dispiace molto. Veramente. Non sono padrone della mia vita da tanto tempo e sono diventato un bidonaro seriale.”

Non avevo mai avuto nulla da perdere con lui che non mi aveva mai permesso di oltrepassare la soglia dei sentimenti. Quindi procedo spedita.

“Ci riproviamo? Ti scoccia se ti chiedo? Se ti chiederò un nuovo incontro? Saperti a 10 passi e non vederti è stata dura.”

“Certo che ci riproviamo. C’è qualcosa che devi dirmi?”

L’ultima volta che ci eravamo visti quella domanda l’avevo fatta io. E la risposta non mi era piaciuta per niente.
Stava per sposarsi, e la sposa non ero io.

“Sono un po’ le cose che vorrei dirti.”

Aspetto qualche minuto.
Lo scambio serrato di sms si è fermato. Forse ha paura di quello che potrei confessare, adesso che siamo coperti dalla distanza e dallo schermo di un telefono. Cosa cambia se lo scrivo? Possibile non si sia mai accorto di nulla? Lo scrivo lo stesso. Almeno scarico il peso dal cuore alle dita, alle parole che ticchetto veloce seguendo il filo dei miei pensieri, mentre l’immagine di lui che mi ascolta guardandomi dritto negli occhi, senza mai interrompermi, si siede sul seggiolino del treno di fronte a me. Come avevamo fatto centinaia di volte.

“È che davvero mi manca il vederti. Sei la persona migliore che abbia incontrato. Mi piaceva quando parlavi con me. Mi piaceva parlare con te. Mi piaceva la tua compagnia. Mi piaceva come riuscivi a mostrarmi un altro lato delle cose. Mi piaceva come sapevi farmi ridere… devo continuare?”

Non so se si possano scrivere certe cose. Non riesco nemmeno ad immaginare cosa significhi per lui leggere questa confessione tardiva. Aver fatto coincidere la figura del migliore amico a quella di oggetto del desiderio non era stata una mossa furba.
D’altronde, come capire se è vero amore non è mai stato semplice.
Nessun contraddittorio, nessun consiglio su come gestire la situazione, nessun punto di vista femminile sul nostro rapporto.

“ahahahahhaah no no, che poi mi fai sentire importante. Dai. Scherzi a parte, ci riproviamo e pranziamo insieme, ok?”

Ormai sono in stazione. I trenta chilometri che ci dividono sono diventati nuovamente la distanza incolmabile fra noi.
Mi mescolo alla folla dei pendolari. L’odore del McDonald’s accende una fame riflessa e indotta da alchimie chimiche. Stasera darò un bel calcio alla dieta, penso mentre stringo il sacchetto che va ungendosi mano a mano che raggiungo la mia auto.
Ho scoperto che è difficile guidare piangendo. Accosto. Rileggo il suo ultimo messaggio:

“ahahahahhaah no no, che poi mi fai sentire importante. Dai. Scherzi a parte, ci riproviamo e pranziamo insieme, ok?”

Mi asciugo gli occhi. Avevo promesso a me stessa che mai avrei permesso ad un uomo di farmi piangere.
Non lo permetterò nemmeno a te. Ne ora, né in futuro. E anche se so che non ci vedremo mai più, con gli occhi asciutti e il cuore finalmente leggero, ti invio il mio ultimo sms:

“Certo che si”

Natalya Letunova

49 pensieri su “Come capire se è vero amore non è mai stato semplice

    1. Gianluca è che a volte si trasforma in rabbia, delusione, tristezza e rancore. Trovare l’amore sotto tutte queste emozioni poi diventa davvero difficoltoso.

  1. si è vero…ma infatti l’amore secondo me è un sentimento che esplode in pochi attimi e poi vive di altre emozioni. ( per la cronaca su Facebook sono GengisBi)

  2. Mi ha colpito il non aver chiesto un confronto con un’amica. oggi è difficile trovarne una che sappia davvero ascoltare.

  3. C’è qualcosa legato all’amore che sia semplice? Impariamo, forse, attraverso esperienze troppo spesso negative e la fiction tende a presentarci situazioni irreali e/o che danno esempi di complicazioni totali. 🙁

  4. … mi hai fatto sorridere e ripensare a 16 anni fa.. quando in un autogrill incontrai per caso il mio ex che mi aveva mandato il cuore in frantumi. mi sono ritrovata con mille emozioni vorticose, con il cuore impazzito a mille, quando l’ho visto. era di spalle quando ho avuto il coraggio di avvicinarmi a lui e salutarlo per poi capire che era tutto finito e che tutto l’amore che c’era stato era finito e si abbiamo preso un caffè insieme senza rimpianti e senza pensieri strani

  5. Io per le delusioni avute mi sono chiusa a riccio… sarà davvero molto difficile che permetterò a qualcuno di entrare di nuovo nel mio spazio privato 😉

  6. Bellissimo questo post, mi è sembrato di essere li con te, con le tue emozioni e le tue lacrime. L’amore, nulla di più bello nella vita ma proprio per questo difficile.. io credo che la soluzione migliore sia lasciarsi andare, pensare meno e seguire semplicemente la strada che lui ci indica. Soffriremo? Si, ma saremo anche molto ricchi dentro!

  7. mi hai veramente toccato ed emozionato. La frase “Sto bene. Avevo solo voglia di un abbraccio.” mi ha proprio stretto il cuore. Complimenti davvero. Tocchi un argomento che per me è difficile da affrontare perchè molto molto forte e quando i sentimenti sono molto forti ho sempre paura di essere spazzata via

  8. Capire se è vero amore non è mai facile, mi sono smpre fidata del mio cuore anche se alle volte ho preso delle grosse fregature!

  9. Uno dei più grandi misteri del mondo: sarà amore ho altro? Secondo solo vivendo quotidianamente e rispondendo con la stessa cadenza se ne esce!
    Brava davvero Marlene! Emozionante!

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