La costanza non è il mio mestiere

Sono quella che viene travolta da entusiasmi improvvisi.
Sono quella che viene travolta dalle idee e si mette subito all’opera per trasformarle in realtà.
Sono quella che dopo essere stata travolta dall’emozione e aver iniziato qualcosa di nuovo, lascia sempre qualcosa a metà.
Nonostante questo, sono quella che riparte alla carica se si presenta alla porta qualche altra buona idea da realizzare.
Lo ammetto: la costanza non è il mio mestiere.
Quindi aver resistito questa seconda settimana all’esercizio di camminata mi riempie di orgoglio. [per chi non sa come è iniziata legga Correre? No, meglio camminare]

Ma non è certo la consapevolezza che tutti i dolori che provo dal gluteo in giù da un paio di giorni a questa parte si trasformeranno in muscoli tonici a spingermi sulla ciclabile che unisce Formigine a Casinalbo, ogni mattina.
La vera motivazione che mi spinge e mi sprona è ottenere la foto del serbatoio idrico, con intorno il cambiamento climatico giornaliero.

Anche se il mio sogno proibito è poter ottenere nuovamente il fisico magro che avevo prima della gravidanza. Ma questa è un’altra storia.

Sport e vita all’aperto

Blogger e web writer. Non scrivo storie, scrivo di emozioni che tracciano un racconto. Nessun progetto dietro le quinte del blog. Scrivere non per diventare qualcuno, ma solo per essere una che le cose le scrive invece che dimenticarle.
Articolo creato 1002

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