La bottega dei suicidi

 

Qualcuno storcerà il naso asserendo che su alcuni argomenti non si scherza. E invece fa bene parlarne, soprattutto se lo scopo è di dimostrare che anche quando tutto è grigio, ci si sente soli, senza futuro, senza scopo nella vita, non tutto è perduto. Quando l’unica cosa chiara è accelerare quella fine che tanto prima o poi arriverà comunque, può accadere qualcosa che illumina prepotentemente il proprio cammino.
Se aggiungete che il tutto è un lungometraggio animato, e il regista è Patrice Leconte, sofisticato e raffinato, vale la pena guardare con ironia al tema del suicidio.

Blogger e web writer. Non scrivo storie, scrivo di emozioni che tracciano un racconto. Nessun progetto dietro le quinte del blog. Scrivere non per diventare qualcuno, ma solo per essere una che le cose le scrive invece che dimenticarle.
Articolo creato 1002

2 commenti su “La bottega dei suicidi

  1. mio padre diceva : a paghere e murir as fa seimper in teimp …. e mi sembra pure giusto !!!! Naturalmente ci scherzo sopra anche se capisco bene che il “male oscuro” se ti prende e’ difficile da debellare … non mi ci sono mai trovato in queste condizioni e quindi fatico a capire cosa si prova per arrivare a quel punto …

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi

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