Cose che accadono

L’estate di Verona non ha un fiore così bello [cit.]

ho visto abbastanza città italiane per poter confessare che Verona non mi è piaciuta per niente.

contenta di averla visitata, che prima di criticare bisogna prima toccare, vedere, ascoltare, assaggiare. e non perchè manchi un bel centro storico. ammetto che l’arena ha un suo fascino: un vero anfiteatro romano sopravvissuto al tempo, alle guerre, ai piani regolatori, perfettamente funzionante. il ponte scaligero celebrato dagli storici come “l’opera più audace e mirabile del medioevo in Verona”, detto anche ponte di castelvecchio, su cui è ancora possibile passeggiare entrando nel magnifico castello medioevale, da cui il  nome del ponte. e l’abilità di creare un falso storico partendo dal romanzo di un illustre straniero, con tanto di negozi dedicati che attraggono migliaia di stranieri.

è solo che sono stata a spasso per il centro giusto un paio d’ore, giusto il tempo di finire di pranzare, fare una passeggiata, bere qualcosa di fresco, e tornare alla macchina, eppure sono riuscita ad assistere a due episodi che nemmeno nella ordinatissima e ligia Modena mi è mai capitato di vedere. al passaggio di un’auto di polizia a passo d’uomo sul ponte vecchio, un poliziotto ha intimato ad un ragazzo di tirare giù la maglia che aveva arrotolato sulla pancia, e dopo nemmeno mezz’ora la cameriera del bar in cui ci siamo accomodati ha chiesto alla nostra amica di sedersi meglio – perchè lei sarà anche comoda, ma noi dobbiamo lavorare -.

sorvolando sullo stato della periferia veronese, ho avuto l’impressione che l’ospitalità non è una delle caratteristiche di cui può vantarsi questa città. e l’arrivo della lega non deve aver migliorato le cose.

9 pensieri su “L’estate di Verona non ha un fiore così bello [cit.]

    1. sai qual’è la cosa che mi ha lasciata perplessa? è che ci sono stata si e no un tre ore in giro per il centro e sono inciampata in persone così poco ospitali. non oso immaginare cosa significa viverci. a modena sono anche fin troppo rigidi (si racconta di una telefonata per far rimuovere con il carroattrezzi una bicicletta che ostruiva un passo carrabile) ma non mi è mai successa una combinazione di eventi così in così poco tempo.

  1. >> “e l’arrivo della lega non deve aver migliorato le cose.”

    Diciamo che la lega non è arrivata col treno, ma qualcuno l’ha votata. Non credo che i cittadini di quel posto siano tutti rincitrulliti. La lega è il partito del lavoro serio che purtroppo esiste solo al nord. Io sono del sud e qui al sud le cose vanno male perchè il lavoro è il privilegio di gente legata a politicanti, a massoni e ad ambienti opachi e ombrosi. Vorrei che l’italia fosse tutta leghista da marsala fino ad aosta. Vorrei che il lavoro fosse un diritto e non un favore. In calabria la giunta di sinistra ha affossato quella terra meravigliosa che ogni tanto torno a visitare. I calabresi avrebbero meritato di meglio. Speriamo che un vento leghista spiri in calabria e porti lavoro e meritocrazia non affari loschi e favori clientelari come ha fatto la giunta di sinistra.

  2. Da veronese (non di centro ma di provincia) ti do ragione… e spero di non deluderti quando ti dirò (vista l’immagine che hai usato per il post) che la drammatica storia di Giulietta e Romeo, NON E’ UNA STORIA VERONESE!!! 😛

  3. giulietta e romeo però sono ambientati a verona
    [ciao piermatteo, che bello vederti qui…e scusa se ho appena moderato il tuo commento ma era rimasto incastrato in almeno 200 spam.]

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