giro di boa

arriva la marea

Non scrivo da un po’. E non c’entrano nulla gli impegni e il lavoro e la stanchezza. C’entra solo l’arrivo della primavera e della Pasqua.

L’arrivo della primavera mi scompiglia gli ormoni, mi confonde le idee, riscalda quella parte di me che in inverno è caduta in letargo, la parte di me musona e isterica trasformandomi in un incrocio fra Hulk (ma senza il verde) e Pierrot (con la lacrimuccia sempre sul viso). Le feste comandate aggravano lo stato di misantropia che normalmente tengo a bada con un po’ di buon senso, un po’ di indifferenza e tante gocce di valium.

Per adesso infilo parole battendo sui tasti guardando il mio smalto rovinato e pensando che devo tirarlo via. Scrivo cose senza senso constantando che qualcosa mi è rimasto incastrato fra i denti al pranzo con i parenti e forse è arrivato il momento di mettere il pigiama e archiviare questo periodo. Qualcosa è rimasto anche sullo stomaco, non so se la tagliatella al forno o i discorsi qualunquisti e i giudizi feroci rivolti (ovviamente) ai non presenti.

Fortunatamente poi passa. Le feste finiscono e la primavera si riscalda lasciandomi di nuovo padrona del mio umore e delle mie azioni.

Fino alla prossima marea.

Blogger e web writer. Non scrivo storie, scrivo di emozioni che tracciano un racconto. Nessun progetto dietro le quinte del blog. Scrivere non per diventare qualcuno, ma solo per essere una che le cose le scrive invece che dimenticarle.
Articolo creato 1002

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