Navi a perdere (C. Lucarelli)

navi a perdere

Le storie di cronaca raccontate da Lucarelli fanno venire i brividi. Nonostante si muova nell’ambito dei fatti, apre porte che lascia socchiuse, da cui lascia intravedere quello che potrebbe esserci, quello che qualcuno sa e non si può raccontare.

Navi a perdere è solo un assaggio. E nonostante ciò lascia sgomenti.

Lo stile è quello inconfondibile a cui ci ha abituato con Blu Notte. Da bravo aedo dei nostri tempi ci racconta di come i governi se ne fregano di noi e della nostra salute, se ne fregano del futuro della Terra, se ne fregano delle conseguenze che i loro atti sconsiderati portano all’equilibrio di Madre Natura.

Una cosa è certa: non mi immergerò mai più in nessun mare senza pensare che anche quella che mi sembra l’acqua più pulita nasconde veleni e insidie.

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4 commenti su “Navi a perdere (C. Lucarelli)

  1. Io ho ilprivilegio di essere nato nelle vicinanze del corso d’acqua più inquinato d’europa.Il limite di legge,tanto per dirne una,per considerare inquinato un corso d’acqua è (mi sembra) di 3mila colibatteri fecali per metro cubo di acqua.Il mio fiumiciattolo arriva fino a 300.000.Più che colibatteri,anguille.Da cui ti sconsiglierei qualsiasi tentazione di immersione.

  2. 😀
    Perdonami ma io non riesco più a pensare a Lucarelli senza immaginarmi l’imitazione di Fabio De Luigi e il suo movimento della mano… pauraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

  3. #jaenada tu non sei messo bene ma leggendo lucarelli direi che nessuno e’ al sicuro neanche chi si immerge nei paradisi tropicali e il pericolo si chiama radioattivita’. Non si vede ma procura danni enormi 🙁

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi

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