Quando tocca a te, tocca a te

quando tocca a te

Nessuno mai mi aveva invitato ad un meme (ovvero: tirata dentro ad una catena di Sant’Antonio). Ma a farlo è stato Paco. E visto che quando sono stata io a solleticarlo con una foto, non si è tirato indietro, non posso rifiutarmi.
Il tema da svolgere con diligenza ed esaustiva profondità riguarda il rapporto fra me (noi) e il mio (nostro) blog.
Metto le cuffie, sono pronta, vai con le domande.

Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
Fondamentalmente è stato il mio ego. Lui vive di vita propria, si è ricavato un monolocale insonorizzato all’interno del mio io e vi alberga alla faccia nostra (mia e del mio io). La motivazione riguarda il fatto che il mio io da un po’ di tempo a questa parte si è evoluto in una persona adulta, seria, lavoratrice e tranquilla. Il mio ego ha bisogno di esprimersi e visto che l’io lo lega e lo imbavaglia quando vivono di vita sociale, si è creato un alter-ego (Marlene) che si esprime in libertà, senza limiti (o quasi).

Il tuo primo post?
Non lo leggerete mai. Il primo blog era nato da una idea di un mio carissimo amico, che mi esortò ormai più di tre anni fa a scrivere del mio lavoro. Facevo la selezionatrice in una agenzia di lavoro temporaneo (quando erano ancora agenzie interinali) e di cose da raccontare dal punto di vista del dietro scrivania erano veramente tante. Oltre ad essere diventato per me meglio del lettino dello psico-terapeuta. Poi alla prime due severe critiche nei miei confronti (ovvero due commenti dei soliti spaccama.oni) ho cancellato tutto. Con sommo dispiacere del mio amico che già stava investendo i soldi a palate che avremmo ricavato dalla pubblicazione del mio primo libro, considerato che ancora oggi si parla poco di quelle agenzie lì. Poi ne avevo aperto un altro, e poi eccomi qui. Il mio primo post in questo terzo blog.

Il post di cui ti vergogni di più?
Di solito non mi vergogno di quello che scrivo, perché scrivo quello che penso. ma se proprio non si può leggere rimane nelle bozze.

Il post di cui sei più fiero?
Sicuramente quello che mi ha fatto vincere l’IPod e poi questo, o anche questo, e infine uno dei miei primi post (anche se il mio ego mi suggerisce che sono tutti belli).

E tu? come sei diventato blogger?
A questo punto dovrei nominare qualcun altro per continuare la catena…avendo pochi amichetti nominerei i miei commentatori preferiti: Simo , su610 (che non lo farà mai), e poi Apple, e Lalla

Blogger e web writer. Non scrivo storie, scrivo di emozioni che tracciano un racconto. Nessun progetto dietro le quinte del blog. Scrivere non per diventare qualcuno, ma solo per essere una che le cose le scrive invece che dimenticarle.
Articolo creato 1002

3 commenti su “Quando tocca a te, tocca a te

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