Una buona notizia

buona notizia

Mi rinnovano il contratto. Non so per quanto. Non so per dove. Ma so che mi tengono.

No, perché quando mi sono licenziata al buio un annetto fa ho poi accettato questo posto in sostituzione di una maternità.

È stato triste constatare che detenevo vari primati:
– l’unica laureata
– l’unica a T.D.
– quella con lo stipendio più basso
– quella che fa più chilometri per arrivare sul luogo di lavoro
– l’unica che rimane a mangiare fuori

Ho resistito investendo sul mio futuro. Il posto è buono, è grande, se mi comporto bene mi ripagheranno.
E pare che i miei programmi si stiano avverando.

Patrick Tomasso

Blogger e web writer. Non scrivo storie, scrivo di emozioni che tracciano un racconto. Nessun progetto dietro le quinte del blog. Scrivere non per diventare qualcuno, ma solo per essere una che le cose le scrive invece che dimenticarle.
Articolo creato 1003

8 commenti su “Una buona notizia

  1. Cosa si dice in questi casi..congratulazione mi pare un pò banale…diciamo che parafrasando il pollo oggi e stato un nuovo giorno e domani sarò un nuovo splendido giorno 🙂
    un povero sciocco

  2. non volevo dare l’idea dello zerbino. se hanno deciso che rimango è perchè gli servo. se un giorno non gli servirò più mi faranno al forno con le patate. però visto che adesso lavorare serve anche a me … volevo fissare anche questa ricorrenza! Grazie per essermi venuta a trovare…

  3. Ciao,
    guarda che il riferimento al pollo era solo una battuta, nessuna intenzione “denigratoria” nei tuoi confronti…ho ripreso solo la citazione di un film che per quanto ingenuo a suo modo è carino…
    un povero sciocco

  4. credimo: non mi sono offesa, e il tono non voleva essere ironico. mi hia dato l’idea per scrivere il post del dopo pranzo…e capirai cosa intendo!

  5. Ciao,
    chicken little…si lo sò che è un caqrtone animato ma trovo che è stato fatto in modo valido..come per alto Cars un altra opera veramente interessante..che dici si capisce che mi piace il cinema ?
    un povero sciocco

  6. la settima arte è un altro luogo piacevole in cui perdersi e trovare nuovi spunti di riflessione. Anche io adoro il cinema. E c’è stato un periodo in cui non facevo altro che parlare, attirando un po’ la noia di quelli che avevo intorno. Ho partecipato come giuria ad un paio di cinefestival e la mia tesi aveva come argomento centrale il cinema horror degli anni 60/70. Che dici: sono abbastanza appassionata anche io?

  7. Ciao,
    dico che “abbastanza” nel caso forse non è il termine che “ti rende giustizia” :))
    un povero sciocco

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: