la stanza di Marlene

semplicemente (ancora unicamente) io

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di polemiche e di flame

Author: Marlene
03 15th, 2010

essere senza blackberry in queste ultime due settimane mi ha fatto considerare la cosa dei social network sotto un nuovo punto di vista. palmare alla mano ero sempre connessa, e twittare un gesto naturale, come grattarsi se prude. partecipare alle discussioni su friendfeed un passatempo che rendeva più veloce il tragitto casa/lavoro o la pausa pranzo passata in solitudine.

ero passata dal pc al palmare come una normale evoluzione biologica, e i miei gesti erano automatici e frenetici.

senza sono tornata a ritmi più normali, per connettermi devo avere un pc, e questo significa che sono seduta in un posto tranquillo e non sono affetta da digitazione compulsiva tipica di chi possiede un palmare.

e che cosa ho notato? molti di quelli che creano un profilo su un social coso non lasciano informazioni su di loro, ed è impossibile farsene perchè non hanno nemmeno un blog.

io non so come voi scegliate le persone da seguire, a parte quelle che conosco di persona, solitamente mi piace guardare cosa c’è oltre al nick e all’avatar. che già di loro dicono molto su di una persona, ma mi piace sapere di più. e non parlo della frasetta di presentazione o della localizzazione geografica. parlo del loro mondo, di quello che gli gravita intorno.

un avatar senza blog è come un guscio vuoto. sono persone che non hanno un valore aggiunto. e finchè si trattava di anonimi commentatori di blog aveva anche un senso. ma adesso creano un personaggio che non ha anima, di cui non puoi farti un’idea, che spara commenti a raffica e propone argomenti come un sondaggio qualsiasi. spesso sono identità fittizie che nascono solo per trolleggiare nelle discussioni e creare delle discussioni da centinaia di commenti, difficili da leggere, poco idonei per chi come me non ha molto tempo a disposizione e viene in rete per evadere da una realtà fatta di stress e discussione. e invece trovo lo stesso schema: si discute fino a quando qualcuno non esagera e finisce che si bloccano a vicenda per non leggersi mai più, fino alla prossima discussione.

insomma, io quando vedo qualche cosetta qua e là che non mi piace, cambio pagina, non leggo. raramente accendo polemica, penso che siamo in tanti qui sul web, che ogn’uno può esprimere quello che gli pare e se non mi piace, cambio pagina, e basta. quando vedo quei flame lunghi centinaia di risposte penso solo alla fortuna di questa gente di avere tanto tempo da dedicare al mezzo. avendo poco tempo non posso nemmeno mettermi a fare delle polemiche. e poi a me principalmente piace scrivere, sono qui per scrivere, ho un blog per scrivere, e mi piacerebbe che invece di mettersi a fare polemiche su FF o FB quelle stesse persone leggessero di più i blog, commentassero di più i post e lasciassero le polemiche sterili a quelli della tv.
per un periodo ho avuto un assiduo commentatore che criticava ogni post in cui scrivevo qualcosa di “politico” avendo evidentemente idee diverse dalle sue. il mio rispondergli sempre in modalità coerente e cortese lo ha portato a gettare la spugna, un giorno mi ha scritto che non aveva più nessun senso commentare i miei post ed è sparito.
e non ne sento minimamente la mancanza.



dubbi e domande

Author: Marlene
02 5th, 2010

l’ultima moda del popolo di internet (o almeno di quello in cui mi sono imbattuta) è formspring.com un posto dove ci si iscrive per rispondere alle domande che chiunque può lasciare, anche in modalità anonima. una cosa a metà fra il lettino dello psicoterapeuta e l’interrogatorio in una stazione di polizia.

non mi iscriverò. l’unica persona da cui mi farei fare delle domande e a cui risponderei raccontando tutto quello che volete sapere è Serena Dandini, amabilmente stravaccata sul  suo bellissimo divano rosso di “Parla con me”.



12 31st, 2009

in attesa del 2010

eccomi in attesa della fine dell’ultimo giorno dell’anno 2009. non mi piace tirare le somme, fare bilanci. la mia avversione ai numeri e alle scadenze sta peggiorando. non significa nulla mescolare fatti, avvenimento ed emozioni e sbatterli su di una bilancia.

piuttosto mi piace l’idea del post di fine anno come un appunto, un memo, un post-it che non si scolla mai a ricordo di una sensazione provata, di un attimo vissuto.

vediamo … l’anno scorso ero messa così e cosà. anche quest’anno sono discretamente malata, e per lo stesso identico motivo. ma sono serena. ho  fatto qualche viaggio, ho visto qualche posto nuovo, non ho perso il mio lavoro. nonostante non sia una “blogstar” ho più fiducia nelle mie capacità di scrittura grazie all’opportunità che mi ha regalato virgilio e il suo staff (a cui faccio tanti auguri).

e per il 2010? spero di riuscire a visitare qualche posto nuovo, spero che mi chiamino per quel lavoro a cui tengo molto, continuerò a scrivere nella speranza di riuscire di vedere pubblicato qualche mio racconto … sarò sempre io e mi troverete sempre qua.

nel frattempo: buon anno a tutti quelli che mi leggono sempre, a quelli che passano qui ogni tanto e anche a quelli che capiteranno qui per caso.



i miei pensieri felici

Author: Marlene
12 15th, 2009

pensieri felici

dove vanno a nascondersi i miei pensieri felici?

ci sono quei giorni in cui mi sento scioccamente felice, superficialmente serena, in cui mi vedo bellissima e sento di avere tutto il mondo in una mano.

ecco: in giorni come questi ultimi che mi stanno rotolando addosso come pietre infuocate sputate da un vulcano arrabbiato vorrei sapere dove vanno a nascondersi i miei pensieri felici, per andarli a prendere e farmi un giretto sulle loro ali dorate, per farmi consolare e smetterla di avere l’umore al nero di seppia.



segreti e bugie

Author: Marlene
12 14th, 2009

detesto quando si interessano alla mia vita cercando di cambiargli il verso.

persone silenziose

sono silenziosa? mi sarò rotta di parlare a gente che non mi ascolta.

sono seria? mi sarò rotta di essere scambiata per il giullare di corte.

sono preoccupata? il fatto di non avere figli e parentame vicino non mi esenta da ansie e preoccupazioni.

essere sempre stata di buonumore e positiva mi trasforma di colpo in una che a prescindere da quello che le è successo, non deve esagerare.

ma è inutile che insistono: quello che mi passa per la testa sono solo fatti miei.