percorsi motivazionali

Ho sempre archiviato come scemenze i percorsi motivazionali .

Pubblicato il Pubblicato in Cose che accadono, Cose da blogger

Ho sempre archiviato come scemenze i percorsi motivazionali. Ma sono arrivata alla conclusione che sono delle scemenze se hai chiaro il tuo percorso. O se non ti interessa dove stai andando.
Nel mio caso, mi ero persa. Non stavo più bene con me stessa e non mi piaceva quello che mi accadeva intorno.
Se hai letto il mio ultimo post In attesa del 2017 sai che mi sono iscritta ad un corso di scrittura creativa, che regalerò a breve un racconto per festeggiare i dieci anni del blog, e che ho trovato la mia serenità provando a fare quello che più mi piace: scrivere un romanzo.
Anche se rimarrò una blogger e una impiegata.

Ma come sono arrivata a queste conclusioni?

Ci sono arrivata seguendo quelle che credevo scemenze. Ho intrapreso dei percorsi motivazionali.
Sono solo un’impiegata, non ho molti soldi da spendere. Quelli che potevo investire, sono finiti tutti nel corso di scrittura. Ho seguito il mio intuito, spulciando fra blog e pubblicazioni varie, e ho sfruttato quello che in rete viene pubblicato gratuitamente.

Volevo aumentare il numero di lettori del blog

Mi sono iscritta al corso gratuito del sito Posizionamento motori di ricerca, per migliorare il posizionamento del blog nei motori di ricerca. Ovviamente essendo gratuito, era un po’ superficiale. Ma ho scoperto come entrare in GoogleAdWord senza inserire la carta di credito e poter utilizzare lo strumento “Pianificazione delle parole chiave”. Strumento utilissimo considerato che avevo circa dieci anni di post non indicizzati con parole chiave. Soprattutto ho imparato a rendere i miei post più invitanti per Mister Google.

Volevo avere più fiducia in me stessa

Ho costruito un’immagine migliore di me stessa seguendo la newsletter di Anna Turcato.
Quello che ha fatto la differenza rispetto ad altre consulenti d’immagine è il cuore che mette in quello che scrive.
Quelli che arrivano mensilmente attraverso la sua newsletter non sono semplici consigli di stile. Non sono pubblicità fini a se stesse di abiti da comprare. Non sono nemmeno sterili composizioni di abiti con accessori abbinati.
Lei si racconta, e raccontandosi ispira.
Personalmente sono stati illuminanti le sue riflessioni contenute nel post Come scegliere gli occhiali giusti.
Non fatevi ingannare dal titolo, non cerca di vendere nulla.
Nelle sue parole ho trovato il filo di una riflessione che ho sentito molto mia.
Per adesso non posso seguire un corso con lei, ma ho imparato ad accettare che il nero è il mio colore primario. E non ho nessuna intenzione di cambiare.
Almeno per ora.

Volevo capire se la scrittura è un’attività davvero importante per me

Da quando è nato Niccolò ho trascurato il blog, ho chiuso con tutta la vita sociale che girava attorno all’essere blogger e fare blogging. Sto sciupando l’opportunità che mi è stata offerta di scrivere per Note Modenesi.
Volevo, fortissimamente volevo, ma non sapevo come ottenere.
La mia salvezza, e insieme la mia ispirazione, li ho trovati in Gioia Gottini.
Quando l’ho incontrata ho fatto fatica a capirla. Lei e i suoi mercoledì della mansardina a parlare di questo e quello. Lei e il #lovebombing. Poi però ho capito il suo #newember. E ho scritto questo:

le “lezioni” di Gioia mi hanno aiutata a focalizzare il mio obiettivo, che a causa della solita vita fatta di lavoro, scadenze, cose da fare e cose da non poter rimandare, si era trasformato nello sfondo nero su cui proiettavo tutte le mie insofferenze.
Il mio #newember si è concretizzato in tre cose:
1. cambio foto profilo con una in cui fossi riconoscibile
2. cambio vestito al blog, attraverso una grafica più moderna e una scelta di argomenti su cui focalizzare la mia attenzione, e quella dei lettori.
E ultimo, ma più importante, mi sono iscritta ad un corso di scrittura della Scuola Holden e presto scriverò il mio primo romanzo.
Grazie Gaia, è anche grazie a te se ho capito cosa volevo fare da “grande”.”
Ho scaricato il suo 2017 – Il tuo anno magico e sapete dopo sole due settimane di esercizi cosa ho scoperto? Che ho passato circa venti anni della mia vita ad inseguire sogni non miei. A soffrire perché non riuscivo a realizzarli. A sentirmi insoddisfatta perché in realtà non stavo seguendo i miei sogni.
Ho anche trovato la mia parola dell’anno. È quella che apre questo post.

Ultime, ma non meno importanti, sono stati tutti i consigli trovati nel gruppo #socialgnock

Nato come gruppo di scambio di idee e consigli per donne che lavorano a vario titolo nella comunicazione, mi ha dato la carica giusta per migliorare il mio lavoro.
Leggo tanto e interagisco poco perché sono prevalentemente libere professioniste, mentre io lavoro in una rigida Pubblica Amministrazione. Ma attraverso lo scambio costruttivo e l’amicizia nata con alcune di loro, sono riuscita a rendere meno rigido e più social il mio lavoro.

Se siete qui in fondo significa che vi ho appassionato. E vi ho dimostrato che i cambiamenti sono possibili. Anche a costo zero. E seguendo qualche corso motivazionale.

7 pensieri su “Ho sempre archiviato come scemenze i percorsi motivazionali .

  1. Ti confermo che se sono arrivato fin qui è perché mi hai appassionato. Inoltre hai ragione anche sui cambiamenti, che sono sempre possibili, ad ogni età e soprattutto anche se hai trascorso venti anni inseguendo qualcosa che non sentivi del tutto tuo. Il solo fatto di averne preso coscienza è un primo cambiamento. I cambiamenti bisogna volerli e sentirli, il che può sembrare semplice e banale ma in realtà non lo è affatto. Anzi il primo passo è sempre quello più complicato ma ben ripagato dalla soddisfazione del cammino fatto grazie ai passi successivi.
    Ora vado a leggere “in attesa del 2017” per chiudere il cerchio 😉

  2. L’età: hai toccato un tasto dolente.
    Quando avevo venti anni, già uno di trenta mi sembrava “vecchio”. Sentire di qualcuno che a 40, 50 o 60 anni realizzava qualcosa [una laurea, una promozione…] mi sembrava da sfigati.
    Ora so che se qualcuno realizza qualcosa a 40, 50 o 60 anni non lo fa certo per gli altri, lo fa solo ed esclusivamente per se stesso. Perché si vuole bene. E se come me, si comincia a volersi bene a 40 anni, le cose arrivano quando devono arrivare.
    Io e mio fratello abbiamo dodici anni di differenza, viviamo lontani da quando di anni ne aveva sette, eppure appena possiamo ci vediamo. Proprio sabato, in uno dei nostri incontri, mi ha detto che, fra le altre cose, gli ho insegnato che c’è sempre tempo per realizzare i propri sogni.
    Credo sia una cosa bellissima.

  3. Sai che ci penso anch’io a quando vedevo i trentenni come dei “vecchi” 🙂 e ora invece…ho iniziato da un paio d’anni a vedere le cose da altri punti di vista, a crescere e cambiare, perché c’è sempre tempo non è mai troppo tardi. Penso che hai fatto il regalo più bello che potessi fare a tuo fratello. Continuiamo così.
    A presto

  4. Anch’io ero scettica sui corsi motivazionali e i best seller li leggo ancora con le pinze, però seguendo alcuni blog e coach alla fine mi sono resa conto che non c’è nulla di trascendentale, che si parla di cose concrete che vanno implementate nella propria vita se si vuol cambiare qualcosa che non va. Il problema è in quelli che si fanno i guru e te la buttano sull’esoterico…
    Mi è piaciuto molto questo post e seguirò il percorso che hai indicato, alcuni nomi li conosco già, per gli altri provvederò, è sempre utile scambiarsi informazioni, spinte e percorsi motivazionali. Grazie!

  5. Khadi le rivoluzioni partono dal basso. Dal mio piccolo mondo guardavo gli altri e non sapevo come poter arrivare da loro. Poi ho scoperto di avere un paio di ali anche io. È stato faticoso spiegarle, e ancora non so volare molto bene, però mi sto impegno. Disciplina + costanza + motivazione + definizione dell’obiettivo = il mio personale percorso di crescita. Nessuno può dirci dove andare, ma possiamo imparare dagli altri a capire che strada prendere.
    Ti auguro di riuscire anche tu a trovare la tua strada.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi