Revolutionary Road

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Credo che Revolutionary Road, nonostante sia stato pubblicato nel 1961, e nonostante sia ambientato negli anni ’50, che sono di quanto più lontano si possa mai immaginare in questo momento, viva ancora di una brillante attualità.
Quasi a volermi ricordare che certe dinamiche sociali ci mettono del tempo a cambiare, un tempo così lungo che sembra non cambino mai.

La storia di April e Frank Wheeler è una matrimonio dalla facciata solida, spensierata e innamorata. Nascondono invece un rancore reciproco e la sensazione di aver sciupato la loro vita.
April: aspirante attrice, rimasta incinta troppo presto. Frank: un uomo [a trentanni oggi li definiamo ancora ragazzi] con velleità intellettuali, mai davvero coltivate. I loro due bambini: figure marginali, se non di intralcio, nella inquieta vita dei loro genitori.
I coniugi Wheeler vivono immersi in un contesto sociale che criticano, considerandolo borghese e dagli orizzonti limitati. L’unica persona che incontrano che sembra avere i loro stessi desideri e la loro stessa visione della vita, è relegata in un manicomio.
Si sentono diversi, intrappolati, destinati ad un futuro migliore, pur vivendo nello stesso identico modo dei loro vicini, nascondendo la loro ipocrisia fra fiumi di alcool e decine di sigarette fumate. Il sogno di cambiare vita, approdando in Europa, coltivato con entusiasmo quasi infantile, si infrange nella scoperta di una nuova, non cercata, gravidanza.
Ma al di là della trama, quello che Richard Yates riesce a raccontare sono le ambizioni frustrate, le illusioni, i sogni infranti che spesso, inevitabilmente, l’età adulta porta con sé.

Il lieto fine non è contemplato. Ho letto le ultime pagine che era quasi l’una di notte, coinvolta e trascinata dalla necessità di sopprimere una sensazione scomoda, che mi si è appiccicata al cuore e all’anima, e che ho fatto fatica a togliermi di dosso. Ho appoggiato il libro sul comodino, ho spento la luce, ho appoggiato la testa sul cuscino e una lacrima mi è scesa dagli occhi, e poi un’altra e un’altra ancora.
Assomiglia tanto alla vita, questo Revolutionary Road.
Un libro che consiglierei di leggere a tutte le adolescenti, come consigli su tutto quello che non si deve fare se si vuole diventare degli adulti sereni [perché la felicità è solo un attimo, la serenità può essere per sempre].

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi