Cose che accadono

L’agenda perfetta

Dopo il post Senza organizzazione, finito anche nella rassegna stampa di #adotta1blogger su La Stampa on-line, una agenda l’ho finalmente comprata.

Non trovando soddisfacente l’idea di avere in borsa l’ennesima Moleskine, ho abbandonato la comfort -zone e ho rischiato un acquisto su Amazon.
Quello di cui avevo bisogno era una agenda che riuscisse a mettere insieme le mie tre anime [lavoratrice – mamma – blogger] e credo di averla trovata.

Si apre con la pagina degli obiettivi annuali, divisi per categoria: personali, familiari, lavorativi e sociali. Calendario annuale, fino a fine 2017. Divisione settimanale, con una settimana ogni due pagine, per gli appuntamenti. Per ogni settimana gestione degli obiettivi, divisi per priorità A-B-C, e una frase motivazionale. Ogni tre mesi una zona dedicata per fare il punto della situazione. Quello che mi ha fatto pendere definitivamente verso l’acquisto di questa agenda, è la presenza di un ampio spazio note. Metà agenda e metà quaderno. Nel quaderno si trovano fogli a righe, a quadretti e bianchi. Una tavola per le entrate/uscite e una rubrica. Oltre a dei simpatici stickers colorati. Il tutto con un design accattivante e compatto. Ad un prezzo accessibile.

Non ho più scuse per non ricordare dove scrivo le cose. Ora saranno tutte contenute in questa agenda.

L’inizio di questo 2016, e il suo carico di aspettative, ha prodotto un altro grande cambiamento. Ne avevo già parlato a dicembre con una delle #socialgnock con cui mi confronto ogni tanto in privato. E poi l’ho fatto.
Ho chiuso la pagina Facebook che avevo creato per il Blog di Modena, che avevo poi trasformato nella pagina di questo blog. Nonostante nel tempo avessi conquistato quasi tremila fan.
Quello che in maniera latente rimuginavo da sola già da un paio di mesi a questa parte, l’ho trovata scritta nel post Meglio usare un profilo Facebook o una pagina? di Rudy BandieraQuesto post ha sciolto ogni mio dubbio: i profili funzionano meglio delle pagine, soprattutto se sei una persona.
Nata dalla necessità di mettere insieme tutti i pezzi di me, la chiusura della pagina Facebook e l’apertura della mia bacheca personale al pubblico, mi aiuterà ad essere me stessa e a diventare quello che voglio essere, senza inutili frammentazioni.

Un inizio 2016 con il botto.

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