5 motivi per spiegare #ioleggoperché

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Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

In Italia è il giorno di #ioleggoperché, un’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori in cui i protagonisti sono i libri e i lettori.
Compito dei lettori sarà convincere i non-lettori italiani, che dati alla mano sono più della metà della popolazione italiana, a prendere in considerazione l’idea di scegliere un libro come passatempo.

Sono stata una che ha sempre letto forte. Da un paio di anni a questa parte ho letto solo cinque libri di puericultura. Cinque libri in due anni è pochissimo, eppure anche quando si è trattato di reperire informazioni e consigli sulla gravidanza e sulla crescita dei bambini, ho preferito leggere un libro, e non solo cercare informazioni in rete.

Quindi #ioleggoperchè?

1. #ioleggoperché leggere i miei pensieri resi parola da autori che non conosco, e mai conoscerò, mi fa sentire meno diversa.

2. #ioleggoperché con un libro in mano ho sconfitto la solitudine

3. #ioleggoperché nei libri vivo le storie che non ho il coraggio di vivere

4. #ioleggoperché esploro luoghi che non ho la possibilità di visitare

5. #ioleggoperché miglioro il mio lessico, la mia capacità di comprensione, la mia capacità critica e imparo a scrivere meglio.

La frase che ho scelto per celebrare la giornata, e che ho immortalato in un post-it da appendere sul wall del sito ufficiale della manifestazione, vuole dimostrare che i libri non sono quell’oggetto noioso che la maggior parte delle persone crede, ma che spesso nascondono storie esilaranti e vicine alla realtà.

Anche le Biblioteche Comunali di Modena hanno aderito alla campagna nazionale per celebrare la passione per la lettura nella Giornata Mondiale del Libro, organizzando una maratona di letture di narrativa e poesie.

Non mi resta che auguravi buona lettura!

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi