Essere felice: una ricetta semplice

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La felicità è un argomento di cui ho scritto spesso su queste pagine, ma solo quest’anno, per una serie di congiunzioni astrali di stelle e pianeti e fatti di vita quotidiana, ho realizzato che il mio vero obiettivo per l’anno 2015 è: essere felice.
Quando questa frase mi è scappata di bocca lunedì al lavoro, una collega ha detto che il concetto meritava un approfondimento, ed eccomi qua.

Perché non è facile essere felici.
Semplicemente perché abbiamo delle aspettative troppo alte. O perché immaginiamo la felicità come uno stato permanente. Senza escludere che esistono degli eventi che non sono modificabili, che generano tristezza e ci fanno piangere forte, sono convinta che nella maggior parte della nostra vita, ogni singolo anno, mese per mese, settimana per settimana, ogni ora che passiamo da svegli, possiamo fare qualcosa per rendere felice la nostra giornata, o almeno essere sereni.

Come uscire dal tunnel dell’infelicità.
Spesso mi accorgo che mentre lavoro metto il broncio. Ora mi sforzo di cacciare via il pensiero negativo. Ci sarà sempre quel collega che farà/dirà qualcosa per ferirci. Potrà ancora accadere che chiedano quel lavoro fatto immediatamente mentre noi avevamo altri programmi. Ci sarà sempre quel lavoro che a qualcuno non piace.
O ancora: mi capita di girare per casa con aria funesta. O di sbrigare delle faccende rimuginando su cose accadute che mi hanno lasciato l’amaro in bocca.
Ora mi rendo conto che riverso la negatività anche su chi mi sta intorno, peggiorando di fatto il clima familiare generale. Ora quindi parlo di tutto. Anche se è scomodo, anche se è inconfessabile, anche se agli altri sembra stupido. Se rende infelice me, è comunque qualcosa di importante. Quindi?

Cosa intendo io per felicità.
Sorridere almeno una volta al giorno, rallegrarmi anche delle piccole cose, e a volte ridimensionare le mie aspettative. Come dice Stephen Hawkin

È quando le aspettative sono ridotte a zero che si apprezza veramente ciò che si ha.

E se si cerca il significato della parola accontentarsi si scopre che non è una parola negativa. Significa sentirsi contento, appagato per qualcosa. Accontentarsi rende felici.

E tu? Cosa fai per essere felice?

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi