Un anno vissuto intensamente

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Non sono diventata mamma nel momento in cui ho scoperto di averti dentro di me.
E non lo sono diventata nemmeno nel momento in cui ti ho tenuto per la prima volta fra le braccia.
Di quei primi momenti ricordo la sala in penombra, l’ostetrica che mi teneva la mano e mi guidava in un percorso di meditazione per cercare di alleviare la fatica delle quindici ore di sala parto, ricordo il tuo papà che saltellava a destra e sinistra, scattava qualche foto, rispondeva a qualche messaggio, non stava più nella pelle ma non sapeva come esprimerlo. E poi ricordo te, avvolto in un lenzuolino sporco di sangue, che sulla mia pancia, strisciavi a fatica cercando il mio seno.

Oggi compi un anno, e mentre tu impari a stare al mondo, io imparo a fare la mamma.
Attraverso te curo la mia insicurezza e trovo il mio coraggio.

Le mani che tremano al cambio pannolino sono un lontano ricordo. L’orrore del moncone del cordone ombelicale superato e archiviato. Le prime pappe sputacchiate e anche un po’ odiate ora sono un appuntamento che mi ricordi allungandomi il bavaglino e scandendo con voce un po’ cavernicola e un po’ indemoniata – PAPPA –
Il bagnetto un grande momento di relax e di gioco. Le nostre lunghe passeggiate il mio allenamento e il mio dimagrimento naturale.
Ricordo quando te ne stavi tranquillo nella sdraietta, placido e tranquillo, e guardandoti pensavo a cosa farmene di te.
Ora sei tu che detti il ritmo, il tempo e la musica delle mie giornate.
Ed è una musica allegra. A me piace pensare allo swing o al twist, anche se in realtà sono gli ultimi cinquantanni di Zecchino d’Oro che ascoltiamo in loop per tutto il pomeriggio e ormai canticchio sotto la doccia “La vecchia fattoria”.

Un anno faticoso per te, che ogni giorno fai decine di scoperte, che ti guardi intorno curioso, che scappi mentre faccio finta di correrti dietro e non la smetti mai di ridere.

Un anno faticoso anche per me, che ti guardo mentre riempi gli occhi di meraviglia, che ti corro dietro mentre fai finta di scappare via da me, e che seppellisco dietro la tua risata la mia apprensione per il tuo futuro.

Auguri piccolo mio. Oggi, in fondo, è il nostro primo compleanno.

[per l’ispirazione della torta ringrazio Federica Saluzzo. Tutte le sue invenzioni su Zuccheramente.net]

2 pensieri su “Un anno vissuto intensamente

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