La relatività del tempo

Pubblicato il Pubblicato in Cose da mamma

Oggi hai 8 mesi e 19 giorni e rotoli sul tappeto gioco afferrando qualsiasi cosa possa regalarti una posizione eretta.
Ti incanti con la sigla di Skytg24. E sembra anche che ti interessino i titoli delle news mentre ciondoli la testolina al ritmo della musica di sottofondo.
Balli con la sigla di The big bang theory.
Mi sorridi.
Mi chiami.
Gridi se non mi giro nell’esatto momento in cui hai deciso che vuoi la mia attenzione.
Mi tendi le braccia quando vuoi essere coccolato.
Apri la bocca con fiducia assaporando cosa ho preparato di buono per te.
La serri fino a farti venire le labbra bianche se il cibo non è di tuo gusto.
Hai imparato anche a sputare.
Fai un sacco di suoni strani con la bocca, con lo sguardo fiero di chi ha fatto una grossa conquista.
E ridi.
Ridi tanto.
Ridi sempre.
Mi hai insegnato la leggerezza di ridere per niente.
Per un “bu” detto all’improvviso. Per un morso al piedino. Per un bacio dato senza preavviso, mentre pensi ad altro.

In 8 mesi e mezzo, nella mia pancia, ti eri evoluto da pesciolino a bambino.
Solo 8 mesi e mezzo fa eri a nuoto dentro di me. I tuoi movimenti erano diventati scomodi, tanto che un pomeriggio ero corsa al pronto soccorso perché non ti sentivo più. Ma eri solo stanco. Avevi dormito troppo e lo spazio era diventato davvero troppo poco.

Fuori di me le conquiste sono difficili, ma ne fai quotidianamente.
E io ti osservo, con gli occhi che si riempiono di meraviglia. E il tempo sembra sia passato velocemente se guardo una foto scattata anche solo un mese fa. Mentre in questi pomeriggi piovosi il tempo sembra quasi infinito mentre giochiamo sul tappeto gioco allestito apposta per te.

Il tempo per me non esiste più, ma solo quello con te o senza di te.
E il tempo senza di te sembra sempre più tempo sprecato.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi