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Vorrei non fosse un addio

Bologna

Ricordo che la prima volta ho provato soggezione al tuo cospetto. Tu così grande, io così provinciale e insicura.
Conoscendoti giorno dopo giorno, fra un caffè e una passeggiata sotto i portici, ho realizzato che avevo avuto fortuna ad averti incontrato. E te lo dissi.
Quel giorno compresi che tante volte, facendo scelte diverse, avrei avuto la possibilità di conoscerti e conclusi che era stato il destino a farci incontrare.
Non potevamo passare molto tempo insieme. Tu i tuoi impegni e le mille e mille persone che ti cercavano. Io e il mio lavoro. Ma un giorno, nonostante fosse inverno, e faceva freddo, e pioveva, e l’umidità ci aveva presi nonostante i portici, anche tu mi hai dimostrato che per te ero speciale. E ricordo che quella sensazione me la sono portata addosso come una seconda pelle per molte settimane.
Poi forse è sopraggiunto il pentimento. O semplicemente fai così con tutte, che streghi, ammali e rimani poi immobile, sempre disponibile, ma più distante.
Ho lanciato messaggi caduti nel vuoto. Un po’ ho sofferto. Un po’ mi sono arrabbiata. E poi ho scelto.
Ho scelto me e mi sono buttata di nuovo a capofitto solo nella mia vita.
Però vorrei non fosse un addio. Vorrei poterti incontrare di tanto in tanto e trovare ancora in te quella scintilla che mi ha fatto perdere la testa per qualche anno.

Arrivederci Bologna. Non mi dimenticare.

Ho imparato che nella vita quando mi rendo conto che una cosa proprio non va, è meglio lasciarla andare. Non serve tirarla, né trascinarla per la coda. Tantomeno attendere che la cosa che non funziona, o funziona così e così, si metta in qualche modo a posto da sola. Anche se fa male. Anche se vorrei non finisse mai.

4 pensieri su “Vorrei non fosse un addio

  1. Modena -Bologna è una distanza che può essere sicuramente coperta in poco tempo e potendo anche spesso. Ma sarà diverso dal vederla tutti i giorni. Scendere dal treno ogni santo giorno della settimana e avere la sensazione di essere davvero in un posto speciale. Anche se hai fatto un viaggio terribile nel carro bestiame dei pendolari, anche se piove o la temperatura è torrida, mi è capitato spesso appena uscita dalla stazione di sentirmi immediatamente bene. È questa la sensazione che non proverò più, e mi dispiace molto.

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