Nostalgia di me

Pubblicato il Pubblicato in Cose che accadono, Cose da mamma

La spiaggia non è la stessa, anche se le assomiglia molto. Sono comunque affacciata sull’adriatico, molto più a sud del luogo dove andavo da bambina, ma la sabbia è la stessa: dorata, sottile, quella buona per fare i castelli di sabbia da decorare con i gusci delle telline lasciate dalla risacca sul bagnasciuga. E il mare, non proprio azzurro, con l’acqua bassa che puoi camminare per un centinaio di metri senza mai affondare.

Sarà per queste similitudini che mi sembra proprio di rivedermi passare, e prendere posto sotto un ombrellone poco distante a quello dove io mi sto riparando in questo momento, sdraiata sul lettino. Quella bambina avrà al massimo 5 anni, e appena arrivata si mette silenziosa e composta a giocare con secchiello e palette. E so che oltre a piccole costruzioni di infantile ingegneria, inventa per loro un altro mondo, dove personaggi invisibili le tengono compagnia.
Ma forse no. Quella ero io: magra quasi trasparente, con i capelli corti “alla maschietto” e un paio di occhiali che non conoscevano né la parola “fashion” né “moda”, ma che volete farci: erano gli anni ’70 e mi sono dovuta molto adattare. In alcune fotografie, vestita da mia madre nel modo più comodo possibile, posso passare per quel figlio maschio che hanno avuto molti anni dopo.
Lo so che i tempi sono cambiati, ma più osservo quella bambina a pochi passi da me, più vorrei andare dalla sua mamma e vorrei dirle di farle crescere un po’ i capelli, o almeno di abituarla al vezzo di una mollettina. Di non metterle sulla testa il cappellino con visiera, ma di metterle una cuffietta o una cloche, che fanno più femminuccia. Dirle che se ne sta buona sotto l’ombrellone senza dare fastidio non significa che non le farebbe piacere giocare un po’ in compagnia.
Poi ricordo che quelle erano cose che provavo io. Una infanzia tranquilla, anticamera di una pessima adolescenza.

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