Altro giro, altro regalo

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Vivi! Vivi! Vivi! La vita è un banchetto e solo gli idioti muoiono di fame.

La Signora, mia zia, 1958

Venerdì mentre correvo da un binario all’altro per non perdere la coincidenza, pensavo che se invece che al lavoro avessi dovuto andare a scuola, avrei fatto “filone”. Avrei lasciato il treno delle 7.48, altrimenti detto il carro bestiame, sfilare via, stipato della sua triste umanità a cui mi aggiungo tutte le mattine da tre anni a questa parte, e avrei aspettato quello delle 8.01, il treno direzione Ancona. Avrei cercato un punto in cui il sole invernale batteva timido, freddo ma ristoratore, e salita sul treno sarei scesa alla prima stazione di mare. A Rimini.
Poi ho pensato che era l’ultima mattina di una settimana da pendolare.
Da lunedì cambio vita.
Il treno pendolari delle 7.48 avrà un posto in più.

3 pensieri su “Altro giro, altro regalo

  1. Allora..siamo curiosi di saperne di più..sulla tua nuova vita!! :)))
    Comunque sì, certi treni sembrano davvero dei carri bestiame…

  2. Francesca la ‘nuova’ vita dovrebbe regalarmi anche più tempo…starà a me utilizzare al meglio quel tempo e soprattutto dedicare di più, molto di più, alla scrittura 😉

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi