il pranzo della domenica

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il regalo più inatteso e fantasticamente gradito di questo Natale 2011 è stato un libro. “capirai la novità” vi sento già dire lì, in fondo. è vero: mi regalano spesso libri perché mi piace leggere [e qui ci sono alcune prove indiziarie]

il punto è che mi è stato donato un libro di cui non avevo mai sentito parlare, di cui ignoravo l’esistenza, e che se avessi visto in qualche scaffale non avrei mai comprato.
e invece…eccolo qui, fra le mie mani, pronto ad ungersi e spiegazzarsi.
si intitola “Il pranzo della domenica e altre ricette da F world”, ed è firmato Gordon Ramsey [cioè, non fisicamente…avete capito,no?].

ricette a parte, è stato emozionante prendere consapevolezza che alcune mie convinzioni sono condivise dallo chef [e non uno chef qualsiasi]: cibo fresco, possibilmente della zona e di stagione.
e poi parla dell’importanza del “pranzo della domenica”, del rito di raccogliere intorno alla tavola tutta la famiglia almeno una volta a settimana, e di preparare un pranzo completo, come durante la settimana a causa di impegni vari difficilmente accade.

leggo e mi sento meno “retrò”. io che la domenica mi alzo presto e preparo dall’antipasto al dolce, passando per primo, secondo e contorno. io che [tento] inutilmente di carpire il segreto della pasta fatta in casa. io che rubo le ricette strappando i giornali anche nella sala d’attesa del dottore, per poter preparare il pranzo della domenica senza annoiare, senza propinare sempre la “solita minestra”.

i menù proposti, che vanno dall’antipasto al dolce [ma con pochissimi primi piatti, è pur sempre uno chef inglese] privilegiano la semplicità.

e finalmente, dopo anni e centinaia di puntate di Hell’s Kitchen, ho sperimentato il mio primo filetto di manzo alla Wellington. e sapete una cosa? ho seguito anche un altro consiglio di chef Ramsey nel preparare il pranzo: domenica oltre al alzarmi alle 8 per preparare tutto con calma, mi sono divertita. e il risultato è stato … gradito.

niente paura. non mi trasformerò in una food blogger. innanzitutto perché non ho tempo di fotografare ogni salsina, ogni rosolata di carne o imburrata di teglia che faccio. E in più NON sono cuoca, sono solo una a cui piace mangiare, e far mangiare, bene.

[un 10 a chi riconosce il film da cui è tratta la foto, e quindi, la citazione]

2 pensieri su “il pranzo della domenica

  1. 10 e lode [e un bacetto]. anche se ancora non mi è successo di incasinarmi così per la preparazione di un pranzo, direi che hai inteso cosa volevo dire [anche solo con un immagine]

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi