Blackland

Pubblicato il Pubblicato in Cose che leggo

Blackland è il mio primo e-book. ci voleva il regalo di Marsilio Editore per leggere il mio primo libro su i-Pad. quando compri l’i-Pad la libreria è inclusa, già montata senza fastidiose istruzioni Ikea da seguire, però è da riempire.

un po’ per pigrizia, un po’ perché la carta è sempre la carta, e se non stringo fra le mani un libro e ne assaporo l’odore di nuovo non è la stessa cosa, ci è voluto un regalo per convincermi a leggere senza stringere fra le mani la rassicurante rilegatura di un libro tradizionale.

il mezzo ha molto inciso sul contenuto, nel senso che nonostante il libro sia scritto in maniera semplice e immediata spesso dovevo tornare indietro per rileggere periodi che non avevo capito. a parte questo la storia non delude, soffre di qualche ingenuità dovuta al fatto che è un’opera prima, ma tutto sommato godibile.

nelle intenzioni un thriller che ruota intorno alla scomparsa di un bambino e alla ricerca del corpo da parte di suo nipote, un ragazzino di 11 anni che arriva a prendere contatti con il serial killer accusato dell’uccisione. nella realtà la storia di affetti familiari sfilacciati e difficili da gestire. un’indagine più dal punto di vista di cosa succede ai parenti delle vittime che il classico approccio dal punto di vista del serial killer o del detective che tenta di risolvere il caso. fin dall’inizio della storia abbiamo il cadavere e abbiamo il suo assassino, manca solo il corpo. nessun poliziotto lo cerca. lo cerchiamo pagina dopo pagina insieme al protagonista fra le lande desolate della brughiera inglese. ma alla fine l’unica cosa che vogliamo sapere è se con il suo coraggio il protagonista riuscirà a conquistare l’amore, l’affetto e l’attenzione della nonna che dalla perdita del figlio, la vittima della storia, rimane tutti i giorni incollata alla finestra nell’attesa del suo ritorno, ignorando la vita che le scorre intorno.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi