a me la parola

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incurante delle tesi (pseudo)scientifiche di Langone per cui “togliete i libri alle donne: torneranno a far figli”, non solo continuo a leggere, ma i libri me li faccio anche regalare.
e ho accettato la proposta di Marsilio Editore di leggere un e-book e scrivere una recensione sul mio blog anche per un altro motivo: ho l’ipad da un paio di mesi e ancora non l’ho usato come “libro”. lo ammetto: nonostante la dotazione sono una di quelle che i libri li preferisce di carta. voglio ancora entrare in una libreria, portare a casa l’opera, annusarla prima ancora di leggerla e alla fine conservarla nella mensola dei miei ricordi non solo in maniera virtuale.

la scelta era fra “La donna in gabbia” di Jussi Adler-Olsen e “Blacklands” di Belinda Bauer, e dal titolo il secondo mi è sembrato molto intrigante.
[non senza difficoltà] ho scaricato Blufirereader e ho appena iniziato a leggere il thriller “Blacklandis”.

e oltre alla recensione, poi potrò raccontare cosa significa leggere un libro al tempo dell’ipad.

4 pensieri su “a me la parola

  1. Bella iniziativa di Marsilio. Una volta ebbi modo di recensire un libro: Neverwhere di Neil Gaiman. Ero militare, ero a Pescara e riempivo i vuoti della vita di naja leggendo e potendo scrivere a penna appunti che poi, non avendolo preventivato, avrei riversato su un provvisorio e sconosciutissimo blog. Mi piacerebbe moltissimo poter recensire libri, ma purtroppo non ho il tempo di poter stare dietro a un mio blog, troppe cose ingombrano il mio tempo.
    Leggo molto questo si, la notte, mai di giorno… ecco perché forse chiamai il mio vecchio blog “A che punto è la notte?”.

  2. @R.V. mi scopro a trovare il tempo per scrivere sempre qualcosa su questo blog nonostante tutto. dovresti coltivare le tue aspirazioni.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi