Cose di cinema

vieni via con me

Se in Italia abbiamo bisogno di programmi del genere, se ci esaltiamo al solo pensiero che qualcuno dica ad alta voce quello che pensiamo, se battiamo le mani a chi riesce a dare voce ai nostri problemi quotidiani, a quelli in cui inciampiamo nel vivere di tutti i giorni, significa che l’Italia versa in una situazione più disastrosa di quella che riusciamo ad immaginare. Il crollo di Pompei non è solo il crollo del nostro patrimonio artistico, rappresenta il simbolo del crollo delle istituzioni, talmente concentrate solo su stesse, in un gioco di specchi, incapaci di preservarci dalle disgrazie e migliorare le nostre vite di cittadini. Rappresenta il simbolo del disinteresse di chi ci governa verso noi cittadini, noi che gli abbiamo consegnato le chiavi che aprono le porte del nostro futuro. L’Italia non è finita in nessun baratro, non stiamo affondando a causa di un iceberg, non stiamo bruciando a causa di un corto circuito. Volontariamente e democraticamente abbiamo scelto e votato l’attuale esecutivo. E se sbagliare è umano, è il perseverare che mi rattrista. Non tenterò nessuna analisi storico-antropo-sociologica (anche perché non ne sarei in grado).

So solo che trovo assurdo che in  un paese che si proclama democratico uno scrittore giovane come Saviano debba ricordarci le parole di uno dei padri fondatori della patria con in mano un tricolore. Mi è sembrato surreale che uno che di mestiere fa il comico, il buffone (per sua stessa ammissione) ci faccia riflettere sulla pochezza morale di uno dei nostri maggiori rappresentanti istituzionali.

La formula degli elenchi mi ricorda che troppo spesso classifichiamo e generalizziamo senza conoscere, senza vedere, e che il nostro maggiore nemico è l’ignoranza, o forse solo la pigrizia.

E tutto sommato penso che non può, non deve, non dovrebbe essere la televisione a mettere in evidenza un disagio, ma dovrebbe essere qualcosa di condiviso che porti ad una vera svolta.

3 pensieri su “vieni via con me

  1. la situazione – citando Flaiano – è veramente grave, ma non seria….
    scherzi a parte sono d’accordo con te, certo però che questi programmi, in fondo, è meglio averli che non averli…

  2. fabio, vorrei che di programmi così non ce ne fosse bisogno. e poi non si può delegare alla televisione il ruolo che dovrebbero svolgere le nostre istituzioni.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi