Cose che accadono

L’alibi perfetto

Sarà da maniaca, ma appunto tutto quello che mi accade. Scrittura ossessiva-compulsiva.

Posso ricostruire la mia vita giorno per giorno, fra fatti e sensazioni, senza paura di sbagliare.

Scrivo, conservo, catalogo, incollo, commento, appunto, disegno, scarabocchio, e ricordo.

Mi fa sentire sicura sapere che dentro la mia borsa c’è sempre una Moleskine e una penna. Forse è solo la paura di dimenticarmi. O la presunzione di farmi ricordare. Rimane il fatto che sono riuscita a mettere in fila 1o anni della mia vita, undici insieme al work in progress, e leggere mi ricorda chi ero, e mi offre la chiave per cercare di capire chi sono diventata.

5 pensieri su “L’alibi perfetto

  1. io invece, a differenza di te, scrivo con la speranza di trasferire i miei tormenti, i miei ricordi, su foglietti che mi ostino a gettare dal finestrino della macchina, con la convinzione che i miei dolori si disperdano al vento….MAh!!!

  2. @gianluigi ci ho pensato tanto a quello che hai scritto…il metodo funziona? perchè sai: le agende mi ricordano il tempo che passa e ogni volta che le apro mi leggo tutto le mie le mie elucubrazioni. se funziona scrivere e buttare, il secchio blu della carta stasera riceverà visite.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi