This entry was posted on mercoledì, febbraio 17th, 2010 at 18:33 and is filed under la mia vita in technicolor. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.


la stanza di Marlene
semplicemente (ancora unicamente) io
desperate househusband
l’arrivo dei miei genitori getta la casa nella più profonda disperazione.
quello che fino al giorno prima era un’oasi di pace in cui stravaccarsi in tutta tranquillità e dove il tran-tran quotidiano è una routine ben collaudata, si trasforma in una cella da cui cercare di evadere, dove le regole non sono più in mano nostra e la quotidianità si trasforma in una corsa ad ostacoli cercando di andare veloce e non far incrinare l’equilibrio precario delle asticelle.
il gatto si rintanerà in cameretta, al buio, immobile, occhi puntati alla porta, in modo da essere preparato alla fuga nel caso in cui gli alieni decidessero di colonizzare anche quel letto.
io, come al solito, cercherò di accontentare tutti finendo per essere catastroficamente e pesantemente antipatica.
nel frattempo la piccola iena ha iniziato i grandi lavori di pulizia extra, e non perchè di solito viviamo in pecarie condizioni igienico-sanitarie, ma solo perchè di alcune pratiche di igienizzazione ne facciamo volentieri a meno durante tutto il resto dell’anno. già me lo immagino stasera a lamentarsi di come sia scomoda la 100gradi e di quanto sia fenomenale lo chanteclair.
2 Responses to “desperate househusband”
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febbraio 17th, 2010 at 19:04
!!quoto!!
febbraio 25th, 2010 at 18:38
La famiglia è ariosa come la camera a gas…
Saluti