la stanza di Marlene

semplicemente (ancora unicamente) io

Archive for febbraio, 2010

abracadabra

Author: Marlene
02 28th, 2010

funziona. se stringi gli occhi forte forte e lo ripeti a voce bassa tutte le notti prima di andare a dormire, il desiderio si avvera.

domani darò le dimissioni dal mio attuale posto di lavoro.

domani smetterò di essere “la ragioniera”.

da domani qualcos’altro mi terrà in ansia: mi piacerà davvero il mio nuovo posto di lavoro?



1. collegare il proprio dispositivo smartphone al pc per un aggiornamento

2. attendere che il programma lanci e installi l’aggiornamento

3. constatare che l’aggiornamento non è andato a buon fine facendo apparire una simpatica schermata bianca sul proprio smartphone

4. cercare di sistemarlo interrogando l’oracolo google e i migliori forum sull’argomento scoprendo che l’unica soluzione è portarlo in assistenza

5. portarlo in assistenza e sentirsi dire che lo restituiranno dopo 15 barra 30 giorni.

e non ho dubbi su quale delle due tempistiche sia quella corretta.



strategie di contenimento

Author: Marlene
02 22nd, 2010

senza troppi mezzi termini e senza fronzoli stamattina il nostro capo ci ha comunicato che abbiamo un esubero nel nostro settore. esubero che potrebbe essere contenuto se almeno una di noi (siamo in 4) accetta il part-time.

nell’andare a casa ho chiesto ad Adolf (per la quinta volta) l’esecuzione di un lavoro per una ditta che ha sempre gestito lei, ma che da settembre rientra nella mia lista di cose da fare, scherzando sul fatto che se me la spiega, l’anno prossimo sarò in grado di farlo da sola. – se non mi hanno licenziata- ho aggiunto, ma solo per sottolineare che se fossi in grado non sarei costretta a chiederle continuamente una cosa che dimentica sempre, con conseguente invenzione di scuse da parte mia che adesso ci metto la faccia. e lei, ignara della reale motivazione, senza neanche pensarci su, mi dice:

- ma dai! non dire così … l’azienda è tanto grande. magari ti spostano soltanto.



desperate househusband

Author: Marlene
02 17th, 2010

l’arrivo dei miei genitori getta la casa nella più profonda disperazione.

quello che fino al giorno prima era un’oasi di pace in cui stravaccarsi in tutta tranquillità e dove il tran-tran quotidiano è una routine ben collaudata, si trasforma in una cella da cui cercare di evadere, dove le regole non sono più in mano nostra e la quotidianità si trasforma in una corsa ad ostacoli cercando di andare veloce e non far incrinare l’equilibrio precario delle asticelle.

il gatto si rintanerà in cameretta, al buio, immobile, occhi puntati alla porta, in modo da essere preparato alla fuga nel caso in cui gli alieni decidessero di colonizzare anche quel letto.

io, come al solito, cercherò di accontentare tutti finendo per essere catastroficamente e pesantemente antipatica.

nel frattempo la piccola iena ha iniziato i grandi lavori di pulizia extra, e non perchè di solito viviamo in pecarie condizioni igienico-sanitarie, ma solo perchè di alcune pratiche di igienizzazione ne facciamo volentieri a meno durante tutto il resto dell’anno. già me lo immagino stasera a lamentarsi di come sia scomoda la 100gradi e di quanto sia fenomenale lo chanteclair.



geek girl a chi?

Author: Marlene
02 15th, 2010

ho tentato di nuovo. ho forzato la mia natura schiva e riservata e ho partecipato alla girl geek dinner numero 6 (per loro), numero 2 per me. rispetto alla prima devo dire di essere riuscita ad interagire di più, grazie a quell’unica foto che ho pubblicato di me e che automaticamente mi ha resa riconoscibile, e all’intervento di una monique scatenata. e poi c’era marileda: dopo circa 8 mesi di messaggi e di “collaborazione” su virgilio era arrivato il momento di conoscerci. momento immortalato in una foto in cui come al solito sorrido come una cretina stringendo gli occhi, l’unica parte di me che meriterebbe di essere ritratta. e poi dici che non mi piacciono le foto.

la serata è stata un tuffo in un passato da studentessa universitaria fuori sede: locale buio, molti drink, tante mani strette e nomi scambiati. unica variante il non esserci lasciati il numero di telefono, tanto poi ci si ritrova su twitter o su friendfeed.

mi stupisce la capacità delle geekgirl di organizzare questi eventi. e un po’ le invidio, per tutte le cose belle che riescono a fare. trovare belle location (il locale era molto stiloso), trovare gli sponsor (sponsor belli e buoni), mettersi in gioco e giocare.

su610 continua a ripetermi che “blogger” e “socializzazione” sono due parole, due situazioni in antitesi fra loro. che non è così che dovrebbe essere. ma forse solo perchè lui è un nerd, e noi geek invece siamo più frivole.

anche se in realtà continuo a leggere i messaggi lasciati sulla serata, i commenti, continuo a guardare le foto che vengono pubblicate man mano e me ne tiro fuori. furtivamente. scioccamente.