un bellissimo spreco di tempo [cit.]

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l’ultimo bacio non mi era piaciuto per nulla …e chi se ne frega, commenterà qualcuno. ma mi va di parlarne….fatevene una ragione. in quel film considerato il manifesto dei trentenni non mi ci sono riconosciuta. ho sempre creduto causa età non idonea a capire, troppo giovane per comprendere i drammi del cambio di decennio. rivedendolo qualche anno dopo ho solo rafforzato la mia idea.

un film raccontato da un solo punto di vista, quello maschile del regista/sceneggiatore, non può essere considerato lo specchio di una società, di uno stato diffuso. un film scritto da uomini che parla di uomini, e noi donne da contorno amaro, spesso di peso, o al massimo considerate uno svago, un’evasione. quanti riguardando il personaggio interpretato da Martina Stella non ha pensato: anche lei però, se l’è cercata.

con la pretesa del film generazionale Muccino consolida qualche clichè del maschio italico, che veicola messaggi errati: il tradimento non è la risposta e nemmeno la soluzione; scappare dalla famiglia che si è contribuito a creare non è un gesto coraggioso nè figo, è solo una bassezza; scegliere il proprio futuro senza voler seguire per forza le orme del padre è un diritto, a patto di riuscire a farlo in maniera costruttiva, inseguendo sogni realizzabili, che sognare ad occhi aperti a trentanni suonati ha solo il sapore della sindrome di peter pan.

con queste premesse andrò a vedere anche “Baciami ancora” solo per scoprire se Muccino senior è finalmente cresciuto o vive ancora di ricordi e rimpianti, consapevole che la bella canzone di Lorenzo Jovanotti Cherubini la sentirò solo quando rimarrò seduta, come al solito, nel buio della sala, fra il rumoreggiare della gente che lascia le poltrone, a leggere i titoli di coda.

5 pensieri su “un bellissimo spreco di tempo [cit.]

  1. Anche io resto sempre.
    E’ come restare a letto ancora un poco dopo un sogno.
    Tutti si alzano subito, saltano via da una storia.
    O forse non ci sono mai entrati.
    Io voglio respirarla fino all’ultimo.

  2. e’ che lì la musica si condensa di tutto il senso del film… come un sughetto alla fine di un piatto appetitoso…

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi