Paranormal activity (2007)

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troppo curiosa per non vederlo, e soprattutto perché il trailer passa continuamente in tv, paranormal activity è un film girato nel 2007, incentrato sulle (dis)avventure di una coppia di giovani sposi, Katie e Micah, alle prese con una nuova casa popolata da presenze paranormali.

per cercare di capire cosa succede, soprattutto di notte mentre dormono, Micah decide di riprendere la loro quotidianità con una videocamera. sono quindi immagini amatoriali, riprese a spalla, da documentario quelle che si vedono scorrere sullo schermo mentre l’orrore sale di giorno in giorno.

è stato paragonato a “the blair witch project”. identica la modalità di realizzazione: una videocamera, un occhio di vetro, che riprende ogni istante di terrore impassibile e senza emozione, con i protagonisti che interpretano se stessi e la storia spacciata per vera, con tanto di tributo/omaggio finale ai malcapitati.

diverso l’orrore raccontato: porte che sbattono, luci che si accendono e spengono da sole, rumori inspiegabili quanto inquietanti, un po’ come lo sbattere delle catene nei primi film horror ambientati in castelli disabitati. ma qui quello che fa veramente rabbrividire è che l’orrore non è esterno, non proviene da una entità che può essere scacciata, non appartiene alla casa, lasciare la casa non migliorerà le cose. è la storia di una possessione e nessuno esorcista fermerà la presa di potere del demone, fino alla sua materializzazione e all’epilogo cruento.

l’orrore non è sbandierato, è un disagio sottile che sale di giorno in giorno, di notte in notte mentre vediamo i protagonisti mettersi nel loro letto e dormire sonni agitati. o li vediamo dormire mentre intorno a loro avvengono fenomeni inquietanti. volendo il film è semplice, spaventa con poco, ma spaventa proprio perché nella sua semplicità nasconde la consapevolezza che anche dentro casa nostra, fra le lenzuola del nostro letto, non possiamo considerarci al sicuro.

ci sono due tipi di film horror che mi spaventano e generano incubi: quelli con gli zombie e quelli ambientati in appartamenti “normali”, cioè facilmente paragonabili alla mia quotidianità.

e ancora continuo a chiedermi perchè mi ostino a guardarli se poi di notte sola in casa spesso mi terrorizzo da sola pensando a cose a cui non dovrei: “nightmares are guaranteed”.

5 pensieri su “Paranormal activity (2007)

  1. Who go back to sleepafter those experiences??
    I know in the 1st few nights there was nothing but just the door moving or the rumbling sounds etc which can be considered normal… But c’mon even after etc etc… how could they just go back to sleep in the night??… Wudn’t it have made sense if that was when they left home and stayed at a church ???
    Also Katie gets possesed at times as they show us so maybe leaving wouldn’t have helped much but then how could they simply to go back to sleep in the night after all that??

  2. assolutamente da vedere…poi lo collochi tu nel cassetto “film belli” o “film brutti”. sono dell’idea che film innovativi (o che si spacciano per tali) siano sempre e comunque da vedere. certo: dopo la strega di blair non c’è più il sapore della novità, ma vale la pena guardarselo.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi