Cose di cinema

Inglorious Basterds

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Si torna al Tarantino “classico”, quello delle Iene e di Pulp Fiction: dialoghi serrati e scene di violenza forti ma necessarie. Il tema invece è quello della vendetta, tema che ha avuto grosso spazio in Kill Bill, tanto da farne due capitoli.

Ed è in capitoli che si divide la storia dei “Bastardi senza gloria”: nel primo vediamo un SS in cerca di ebrei nascosti nella campagna francese, e qui facciamo la conoscenza di Shosanna, un’ebrea scampata all’eccidio della sua famiglia. Nel secondo capitolo conosciamo la squadra dei Bastardi, che uccide nazisti in territorio francese. E di capitolo in capitolo prende forma, fra incontri casuali e operazioni di spie, la trama che ci porta al finale in cui la vendetta sarà compiuta e si arriva ad uccidere addirittura Adolf Hitler in persona.

Sfoggia la sua conoscenza del cinema mischiando i generi, mescolando le suggestioni, strizzando l’occhio soprattutto al cinema italiano degli anni ’70.

Si riconosce la lezione di John Ford nelle scene iniziali ambientate nella campagna francese, si sente la presenza di Sergio Leone, dalla scelta delle musiche e dal loro utilizzo a sottolineare determinate scene, all’utilizzo della macchina da presa con i primi piani alternati, alla caratterizzazione dei personaggi: anti-eroi a tutto tondo, con caratteri definiti e dotati di grande ironia. In altre prevale la commedia all’italiana, tanto da aspettarmi che prima o poi sarebbe sbucato fuori anche Bud Spencer.

Alla fine si esce dalla proiezione senza accorgersi che sono passate ben due ore e mezza. E io vorrei rivederlo ancora. Stavolta però in versione originale, per apprezzare i cambi di lingua, determinanti per apprezzare in pieno alcune situazioni che si creano all’interno della narrazione. Provvederò.

4 pensieri su “Inglorious Basterds

  1. Non voglio leggere… non voglio leggere… non voglio leggere…
    ancora devo andare a vederlo!!!
    intanto tu non perderti Baaria…
    baci Bk

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi