Cose che accadono

Fashionvictim

per il suo compleanno la collega fashionvictim ha ricevuto in regalo da suo marito la tanto sospirata camicia burberry. quando ce lo ha annunciato tutta contenta la prima cosa che mi è passata per la mente è stato un documentario visto su sky non molto tempo fa dal titolo “fakes”.
il documentario indagava sul mondo dei falsi, e ovviamente la falsificazione dei capi di abbigliamento è l’attività che va per la maggiore.
ma sul marchio burberry il narratore aveva insistito parecchio, principalmente perchè è(ra) un marchio tutto inglese, e la loro azienda con la notorietà internazionale, era la fonte di sussistenza di un intero paese. ora oltre ad essere un marchio molto contraffato, è una di quelle che ha deciso di chiudere in europa e trasferirsi altrove. e dove se non in cina? bassi prezzi di produzione e guadagni stratosferici. peccato che questo trasferimento ha fatto tracollare l’intera economia del paese che ospitava la fabbrica, regalando nuovi disoccupati al regno unito. insieme alla lettera di licenziamento la burberry ha regalato ai suoi ex-dipendenti un buono da spendere nei suoi negozi monomarca. e indovinate? alla vista dell’importo del buono anche il commesso era in grande difficoltà, perchè con quella cifra non ci si poteva comprare nulla, e l’ex-dipendendente è uscito dal negozio con un accessorio veramente scandaloso, tipo un cerchietto o un fazzolettino (adesso non ricordo).

ecco, pensavo tutto questo e se era il caso di rovinare il momento magico quando la mia collega si pone il problema che la camicia è bianca e quindi potrebbe ingiallire sotto le ascelle a causa della sudorazione. così abbandono i miei propositi bellicosi, e le consiglio di comprare quei cosi che si mettono a cavallo del giromanica per assorbire il sudore, consiglio di solidarietà verso i 165 euro spesi per comprare la camicia. risposta: – ma tu non hai idea di quanto costano quei cosi. io una volta ci ho messo i salvaslip. costano meno e fanno la stessa funzione.-

ascella-pezzata

5 pensieri su “Fashionvictim

  1. Non immagini il mio disappunto quando il mio uomo me ne regalò una (la indosso nelle mie foto su flickr del MateraCamp08). Io 200€ per una camicia non li concepisco. Non ce la faccio. Non ci riesco. Lui ci rimase un po’ male. Quasi come ci resta male oggi se non metto i “suoi” Gucci al mare, in spiaggia. Porcavacca, sono occhiali da 370€… non posso permettermi il lusso di farli graffiare dalla sabbia o corrodere dalla salsedine. Rocco-Marocco 4ever. Almeno per me.

  2. anche io non concepisco certe cose. ogni cosa ha il suo prezzo e io che sono della vergine valuto sempre il rapporto qualità-prezzo. le cose griffate mi piacciono, e me ne compro anche, ma a cifre sempre “ragionevoli”

  3. Maaaa non usa più stergiare sull’asse da lavare, l’indumento con il sapone di marsiglia o con l’ottimo smoll prima di ficcarlo in lavatrice?
    Saluti

  4. #omar stai scherzando vero? un gioiello così strofinato come una qualsiasi plebea camicia di cotone da quattro soldi? no no no…non si fa!

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi