Cose che accadono

E si potevano mangiare anche le fragole

si potevano mangiare anche le fragole

Quanto tempo è passato dal mio ultimo concerto in piazza San Giovanni? Non ha importanza. So solo che il tempo passa, ed ogni cosa deve essere fatta a suo tempo, perché come ha detto qualcuno

“meglio vivere di rimorsi per qualcosa fatto male, che vivere di rimpianti per qualcosa di non fatto”.

E allora basta vedere il concerto del primo Maggio in tv, con un Vasco che ha più anni di quelli che ricordo al suo ultimo concerto, e il tempo che passa lo faccio fermare un po’.

Alzo il volume della tv come quando mia madre mi gridava di abbassare la radio. Stavolta mamma non c’è, abito da tanto tempo senza di lei. Domani magari qualche vicino mi dirà qualcosa, ma adesso non ha importanza, Ho il volume al massimo e canto da rischiare di perdere la voce. E torno indietro. A quando per andare da qualche parte al massimo dovevo chiedere il permesso a papà e mamma, non avevo uno stipendio e i soldi erano pochi ma bastavano per tutto, e soprattutto non avevo paura di cambiare e di rischiare.

È strano come basti una canzone per farmi ricordare chi sono e da dove vengo. E non lo voglio dimenticare.

8 pensieri su “E si potevano mangiare anche le fragole

  1. Ho vissuto le stesse sensazioni, che in realtà però le rivivo solo con Vasco forse perchè ho legato tanti pezzi di vita alle sue canzoni.

    La cosa più importante è, come hai detto tu, non dimenticarsi chi siamo e da dove veniamo ;*

  2. La nostra identità è fatta di mille frammenti dispersi nel caos del mondo e della nostra memoria.A volte basta la comparsa accidentale di una sola tessera per ricomporre nello spazio di un attimo la visione del mosaico.

  3. #artlandis la mia torta sicuramente al cioccolato 😀

    #blusfumato c’è un solo altro rocker capace di evocare in me ricordi e sensazioni come vasco, ed è il liga (e adesso non seppellirmi di improperi)

    #luce de gustibus…

    #j. hai centrato perfettamente il senso di questo mio post-sfogo-sensazione. io li chiamerei pensieri in libera uscita 🙂

    #bk dolcissimo come sempre 😉

  4. le sensazioni che hai provato nel rivedere Vasco, io le provo ogni volta che vedo Baglioni, sono due mondi diversi, lo so, ma l’entusiasmo è identico al tuo, mi metto a cantare con lui e ripenso alle sue canzoni, colonna sonora della mia vita, delle feste , dei dischi suonati a tutto volume, le canzoni cantate a squarciagola in macchina, le gite…tante istantanee di vita vissuta.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi