Canova Antonio

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la pioggia non ha dato tregua per tutto il fine settimana. fortunatamente per poter ammirare un po’ d’arte non sempre c’è bisogno del sole. la mostra del Canova riempie gli occhi e l’anima con la sua reinterpretazione dell’ideale della bellezza tanto cara alla cultura greca.
grande assente Paolina Bonaparte che fortunatamente ho avuto modo di ammirare a Roma un po’ di tempo fa, ma la mostra non delude, anche perchè ha messo insieme opere provenienti anche dall’Ermitage che non ho idea quando si potranno rivedere in Italia.

Canova. L’ideale classico tra scultura e pittura

la città di Forlì invece mi ha colpita per la sua mancanza di suggestioni, con il suo centro storico squalliduccio e dove a tratti emerge prepotentemente un poco lontano passato fascista. l’aggravante pioggia non mi ha permesso di osservarla a lungo e in largo, rimane il fatto che il poco che ho visto non mi spingerà a tornare.

ottima e d’effetto la cena in quel castello di diegaro dove i piatti a base di pesce cucinati con influenze di montagna rimarranno a lungo nella mia memoria.

5 pensieri su “Canova Antonio

  1. ogni tanto quando prendo lo stipendio non pago solo le bollette. purtroppo capita solo “ogni tanto” ma me lo faccio bastare

  2. “carpe diem” dicevano gli antichi e io cerco di approfittarne appena si può. ricambio con un abbraccio.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi