la stanza di Marlene

semplicemente (ancora unicamente) io

Archive for marzo, 2009

03 31st, 2009

rabbidcargador

cosa c’è di peggio nel bel mezzo di un assalto di nemici che ritrovarsi ad armi scariche. questo simpatico coniglietto tiene la pistola in caldo, pronta all’uso.

è possibile prenotare su amazon.com



inglorious basterds (2009)

Author: Marlene
03 30th, 2009

i film del genere “guerra” non mi sono mai piaciuti. ne ho guardati, ne apprezzo la storia e se sono belli posso anche infilarli nella mia personale categoria “è splendido ma non mi piace”. ve ne cito uno per tutti: apocalypse now, così capite di cosa sto parlando.

eppure credo che non mancherò alla proiezione di questo film.

se tarantino è tornato in modalità pulp fiction ci saranno scene forti e dialoghi da antologia. e per essere stata una adolescente senza poster di bellocci appesi al muro, devo ammettere che brad pitt più va avanti con l’età più acquista una capacità recitativa da oscar (pensavate che scivolassi sulla bavetta, ma l’ho asciugata prima).

molto probabilmente sarà a cannes. in italia è previsto nelle sale per ottobre. porterò pazienza e lo terrò d’occhio.



le mani sulla città

Author: Marlene
03 29th, 2009

ero molto indecisa se era o meno il caso di far sapere a chi passa di qua che se io fossi napoletana di questo spot mi vergognerei.

continua la delegittimazione da parte di questo governo di un sud migliore di quello che si vuole far credere. l’immagine di una napoli (e per estensione di un intero sud italia) distesa su di un cumulo di spazzatura, che dorme, arresa, senza nessuna spinta a risolvere la sua situazione. e poi la svegliano tante mani che ripuliscono tutto senza che lei muova un dito.

lo spot l’ho visto per la prima volta stasera e ne sono rimasta delusa, schifata. quello stesso sud che ha aiutato questo governo a prendere il potere viene adesso dipinto immobile, incapace, inetto.

o è solo un modo di ricordarle che è in debito?



studia che ti passa

Author: Marlene
03 29th, 2009

raccomandati

Hai una laurea con il massimo dei voti, hai un carattere indipendente, non sei propenso alle relazioni pubbliche, tendi a dire quel che pensi e contrastare anche chi ti paga se pensi che sia per il bene comune? Sei magari perfino donna? Non pensare di fare il manager in Italia. Al limite vai all’estero (fonte)

lo studio sembra serio, ma credo che ogn’una di noi possa verificare nel suo piccolo quanto sia vera questa conclusione. quando mi sono trasferita in emilia romagna ed ero alla ricerca di un lavoro ci ho messo un paio di anni a capire il meccanismo, e alla fine gli ho dato anche una giustificazione. quando riuscivo ad ottenere dei colloqui per posti di (media) responsabilità e puntualmente mi ritrovavo respinta per poi scoprire che il posto era andato al figlio dell’amico, al nipote del titolare o metteteci quel che vi pare, basta che sia imparentato, ho anche gistificato questo modus. mi sono messa nei panni  di un titolare di azienda, di uno che ha investito la sua vita e i suoi soldi per mettere in piedi un’attività. grazie ai suoi sforzi l’azienda è cresciuta abbastanza da avere bisogno di un responsabile del personale, perchè dovrebbe mettere nelle mani di una persona laureata e masterizzata ma fondamentalmente sconosciuta una parte così delicata per il corretto funzionamento della baracca. meglio il figlio del suo migliore amico, l’ha visto crescere, è un ottimo ragazzo, ci ha messo un po’ di anni fuori corso per laurearsi senza neanche brillanti risultati, ma alla fine saprà essere fedele e portare avanti la baracca con onestà.

insomma: me ne sono fatta una ragione.

o mi sono arresa.

fate voi.



questione di potere

Author: Marlene
03 26th, 2009

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non mi sembra una buona motivazione cambiare lavoro perchè non disponibile a prendere la benedizione dal prete.

ogni anno la solita storia. quest’anno, questa capa, ha costretto me e un’altra a metterci nel corridoio, ad ascoltare il predicozzo e a fare finta che la cosa ci potesse anche minimamente interessare.

ho protestato. ho ribadito la mia libertà a pensarla come mi pare. ma non c’è stato verso: la stagista è esentata perchè di un’altra religione, ma voi non avete scuse. qua siamo stati tutti battezzati.

la cosa che tollero meno in tutta questa storia è la presunzione da parte dei cattolici di credere di essere al di sopra e al di là di ogni altro pensiero. che poi, a dirla tutta, è la costante di ogni religione quel credere di avere sempre ragione e di essere nel giusto.

non mi andava di fare polemiche, noto che l’atteggiamento è una costante. e poi almeno non c’era di mezzo la mia salute come in questo caso.