la stanza di Marlene

semplicemente (ancora unicamente) io

Archive for dicembre, 2008

12 29th, 2008


sono raffreddada. parlo proprio così.
scambiando l’occlusiva sorda con quella sonora.
secondo mia madre è perché vado in giro poco vestita. io sono dell’opinione che finché si ostinerà a creare l’anticiclone delle Azzorre nel corridoio da cui transito calda di piumone non guarirò.
sono giorni che non seguo un telegiornale. e cosa sarà successo mai?
ma soprattutto: cosa cambia se io sono consapevole di quello che succede?
non leggo. neanche il volantino pubblicitario del supermercato sotto casa.
la televisione è un oscuro passatempo che non degno di uno sguardo.
la sala cinematografica un passatempo scomodo.
in compenso ho ascoltato mia madre, mia sorella, qualche mia zia e qualche amico di vecchia data con abbastanza attenzione da poter scrivere la sceneggiatura per almeno un paio di fiction ricche di intrighi, tradimenti, bugie, lacrime e sangue.
e nonostante non abbia nulla di interessante da scrivere e ho un tasso di ossigeno al cervello molto basso causa vie respiratorie intasate, la mania di appuntare pensieri stenta a morire.



cin cin

Author: Marlene
12 24th, 2008

l’autostrada nella nebbia

Author: Marlene
12 23rd, 2008


valigia pronta in corridoio.
gatto che smiagola perché non vuole partire.
chilometri da macinare sperando di non trovare traffico.
dimentico sempre qualcosa.
lo spazzolino. il carica i-pod. una volta ho dimenticato di portare le mutande.
dicono che chi dimentica un oggetto in una casa è perchè dentro, in fondo in fondo a se stesso, vuole essere sicuro di avere una scusa per poter tornare.
mi innervosisco come se dovessi andare a sostenere un’esame invece che tornare a casa da mamma e papà.
in teoria il posto dove poter essere se stessi, in pratica il teatro per eccellenza.
aspetto un Oscar a breve.
vi invito tutti alla mia premiazione come miglior attrice protagonista e sceneggiatrice dei giorni più impegnativi da superare.



per qualche euro in più

Author: Marlene
12 18th, 2008


ci siamo ridotti ad andare a fare il pieno di benzina all’auto alle undici di sera.
e troviamo la fila.
e quando la fila dedicata ai possessori di social card, versione moderna della tessera annonaria, diventerà realtà sapremo con certezza che il tempo invece di evolversi ci risucchia in uno strano deja-vù.
con noi protagonisti di quella storia snobbata ai tempi della scuola.



piccola stella senza cielo

Author: Marlene
12 16th, 2008


Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere
d’essere niente.
A parte questo, ho in me
tutti i sogni del mondo…
(F.Pessoa)

questo è il motivo per cui non dovrei scrivere nulla.
per quanto mi agiti rimango ferma.
per quanto mi impegni non concludo nulla.
forse dovrei lasciare le cose scorrere senza avere la presunzione di afferrarle.

il sentirmi ripetere che sono fredda e distante non fa di me una stella.