Cose che accadono

il gigante e la bambina

colloquio fatto.
com’è andata? bisognerebbe chiederlo al selezionatore.
per me è andata bene.
io sono rimasta io, non ho sudato, non ho balbettato, non ho mentito.
mi sono detta: se deve andare bene deve andare per come sono, non per come voglio apparire rischiando anche di sbagliare travestimento.
i punti a sfavore sono soltanto un paio: il primo è la zona dove ha sede l’azienda, non molto distante da casa mia, ma per arrivarci una strada da camionisti; il secondo riguarda il ruolo: l’anello di congiunzione fra il responsabile e gli addetti. immagino le invidie e le gelosie che può scatenare l’inserimento di una figura ex-novo piuttosto che la promozione di uno all’interno.
per il resto è tutto fantastico. talmente meraviglioso che non voglio stare troppo a fantasticarci su.
se, e sottolineo, se mi daranno l’opportunità di fare due chiacchiere con il responsabile in questione, allora incomincerò a pensarci seriamente. per ora mi godo la sensazione di liberazione provata subito dopo l’oretta di chiacchiere fatte con uno che definirei un ragazzo, ma su cui mi sono dovuta ricredere quando mi ha dato della ragazzina.
il ruolo è molto impegnativo, ovviamente quello che mi interessa principalmente è la retribuzione.
lo so che i soldi non sono tutto nella vita, ma il mio ego ritiene che adesso sono molto sottovalutata dal punto di vista economico, e vorrebbe un po’ di soldini in più per trucco, parrucco e vestitini. e poi più cinema, più libri, più viaggi senza tanti sensi di colpa.

2 pensieri su “il gigante e la bambina

  1. In bocca al lupo,in culo alla balena,merda…..prendi l’augurio che preferisci e tienilo per buono 🙂
    Mi verrebbe spontanea una associazione di idee tra il trucco,il parrucco,l’onorario e i camionisti ma non vorrei che te ne avessi a male :)))

    Un augurio sincero. 😉

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi