

la stanza di Marlene
semplicemente (ancora unicamente) io
Archive for settembre, 2008
Quanto sei bravo in geografia?
Author: Marlene
This Traveler IQ was calculated on Tuesday, September 30, 2008 at 09:32PM GMT by comparing this person’s geographical knowledge against the Web’s Original Travel Blog’s 3,128,706 travelers who’ve taken the challenge.
io sono notoriamente una schiappa. e tu?
read comments (5)Il paese dei balocchi
Author: Marlene

a volte credo al canto delle sirene. e tento la fortuna.
nel caso di bottega verde non funziona il tasto che permette di segnalare mail amiche per guadagnare la possibilità di votare nuovamente. funzione importantissima considerato che ci si può anche auto-votare. e in più si può vincere come miglior votante. ho fatto presente la cosa con dei messaggi lasciato nei commenti (moderati) che ovviamente non sono stati pubblicati. all’ultimo messaggio un po’ arrabbiato (ho avvisato che avrei scritto quello che sto scrivendo) ho trovato un voto in più nel mio contatore ma non la possibilità di far iscrivere amici e parenti.
con yamamay siamo al solito caso all’italiana: registrarsi con innumerevoli pseudonimi in modo da votarsi e rivotarsi, lasciare commenti entusiastici e voti bassi solo per ottenere il voto di scambio, cambio di regole in fase di concorso e stupidità varie.
delusa. il termine esatto. anche perché oggi mi ha contattata una casa editrice che mi pubblica dietro compenso. e io di così tanti soldi da spendere, anche solo per promuovere me stessa, proprio non ne ho.
continuerò a sfogare la mia mania qui. aggratise. solo per i miei affezionati lettori.
Burn after reading (2008)
Author: Marlene

prendete un pugno di attori famosi e dotati di talento, due fratelli registi ironici e intelligenti mescolateli ben bene ed ecco un film da non perdere.
in questa storia tutti sembrano divertirsi, e il divertimento ha contagiato anche me.
il prezzo del biglietto è ben ripagato da un brad pitt e un george clooney che dimostrano di saper recitare oltre ad essere dei gran bei maschi. anche se il mio sogno proibito si chiama john malkovich. e comunque tutti gli attori si sono reinventati in questo splendido grottesco dove sembra aleggiare la superficialità e la scemenza. in realtà una finta spy story che ci racconta la miseria di vite in cui l’imperativo è: apparire.
i personaggi si intrecciano, si mescolano, si ride in questa storia di inganni e bugie, fino alla conclusione che ci riporta da dove siamo partiti: in una veduta aerea di washington. quasi a simboleggiare che ogni storia, ogni vita è importante e degna di nota, ma diventa nulla se guardata con la giusta distanza.
sono sicura che la fila davanti alla mia, occupata integralmente da un gruppazzo di femminucce, sia rimasta molto delusa dal film. quando le ho viste arrivare armate di pop-corn e mega coca ho avuto la netta sensazione che ignorassero i registi del film. e non mi hanno delusa, uscendo con le facce scure e perplesse e lamentandosi del ruolo da cretino dato a brad.
crisi mutuo? mangia che ti passa
Author: Marlene
non chiedetemi come, ma ho passato il pomeriggio a casa di una persona per una dimostrazione dei poteri sovrannaturali del bimby.
a parte l’inutilità dell’oggetto e il suo prezzo spropositato, quello che mi ha colpita era l’arroganza e la cattiveria della presentatrice che doveva piazzare il prossimo pezzo. una ultra cinquantenne dallo sguardo indagatore e porcino, avrebbe giurato sulla testa del suo yorkshire che anche la carne umana prendeva un sapore diverso se cucinato nella magica pentola.
io capisco che con la pensione non si arriva a fine mese, ma essere sottoposta al terzo grado in una cucina fra odori di bolognese e crema pasticcera ha incattivito anche me.
i buoni propositi (che manco a natale)
Author: Marlene
con oggi dichiaro definitivamente chiusa la stagione estiva.
ormai ho messo camicia, golf a maniche lunghe e giubbino.
ma soprattutto ho messo le calze, perchè quando si ha freddo ai piedi neanche un piumone termico sulle spalle può riscaldare il circolo polare artico che si forma intorno alle mie estremità.
la chiusura dell’estate è segnata anche da un altro vento: inizia il mio corso di yoga.
non immaginatemi a gambe incrociate seduta su un letto di chiodi a ripetere il mantra “om” fino a cadere in trance.
la disciplina dell’hatha yoga parte dal presupposto che per rilassare la mente bisogna rilassare il corpo. così ci si ritrova a mettere i propri muscoli in posizioni comode quanto quella di rimanere su un piede solo in un autobus stipato di gente, ma vi assicuro che il risultato è assicurato. a volte torno a casa con i muscoli addominali (la mia trippa) doloranti, come se avessi fatto della palestra, e la mente sgombra.
a volte balliamo. danze rituali che scaricano il corpo dalle tensioni. la mia preferita è il whirling, una danza sufi, ma anche la kundalini non è male. all’inizio ci si sente un po’ cretini, ma mano mano che la musica incalza se ci si lascia trasportare è un’esperienza profonda.
ho praticato questa disciplina per 4 anni, il cambio di lavoro e i conseguenti orari di lavoro mi avevano costretta ad abbandonare. i miei chakra sono avvisati: adesso vi acchiappo e vi riallineo ad uno uno.







