

la stanza di Marlene
semplicemente (ancora unicamente) io
Archive for agosto 19th, 2008
Giorno tre dell’anno zero
Author: Marlene
Non sai più dove dividerti per pranzo e cena. Tutti vorrebbero ospitarti a casa, per invidiarti la linea e rovinartela con tutto quello che da sola non ti cucini, sottointendendo “perchè non sei capace”.
E con i (pochi) vecchi amici rimasti cosa si fa se non sedersi a tavola a raccontarsi ricordi e confidarsi progetti davanti a piatti tipici che “al nord non sanno neanche cosa è”.
Ti lasci trascinare. Il cibo è invitante e bere abbatte un po’ di barriere, create dal tempo e dalla lontananza.
Immancabile la festa al paese. Quando vivevi qui erano le serate per tornare più tardi a casa e magari incontrare il ragazzetto che ti piaceva tanto e che riuscivi a vedere solo fuori scuola. Con il tempo era diventata prima l’occasione per farsi guardare, poi l’occasione da cui sfuggire. Tutto il paese che non aspetta altro che la festa per sparlare e spettegolare su chiunque capiti a tiro d’occhio, conosciuto e non.
Ora guardi le luci montate ai lati della strada a formare archi colorati e luccicanti come quando di anni ne avevi 10 e ti eri appena trasferita in questo posto: con gli occhi sgranati e la bocca aperta.
Cammini per le strade strette invase da quelle che una volta erano le persone con cui condividevi la residenza e poco più, tentando inutilmente di scorgere facce conosciute.
E gli odori: odore di zucchero filato di caramelle e spiga cotta. E poi quello del “per e o’ muss” e quello di pizzelle e panzerotti.
E’ qui che ti fermi, con 1 euro puoi avere a scelta 5 panzerotti o 5 pizzelle, oppure un misto.
Ne compri 4 euro, e non importa se il venditore con le stesse mani con cui maneggia i soldi infila nel sacchetto di carta panzerotti e pizzelle, fritte in un olio che avrebbe urgentemente bisogno del tagliando. Anche per stasera la bilancia è un marchingegno da dimenticare.
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